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il caso

«La telecronaca più disastrosa della storia delle Olimpiadi», bufera su Paolo Petrecca: il racconto di una serata raccapricciante

Il direttore di Rai sport al di là delle battute fuori luogo è apparso non preparato per un appuntamento così importante: la rabbia dei campioni della pallavolo e le ironie sugli errori di persona

07 Febbraio 2026, 20:18

«La telecronaca più disastrosa della storia delle Olimpiadi», bufera su Paolo Petrecca: il racconto di una serata raccapricciante

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L’esordio con il saluto “benvenuti allo stadio Olimpico” ha tradito la comprensibile emozione dell’avvio in diretta di un evento attesissimo: la cerimonia inaugurale dei Giochi Milano Cortina 2026 su Rai 1. Uno spettacolo imponente, seguito in televisione da oltre 9 milioni di spettatori, pari al 46,2% di share.

Ma il prosieguo della telecronaca ha fatto storcere il naso a molti tra atleti e artisti coinvolti, innescando un’ondata di critiche nei confronti del telecronista d’eccezione, il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, subentrato in corsa ad Auro Bulbarelli, sollevato pochi giorni fa dopo aver rivelato erroneamente “una sorpresa clamorosa” della cerimonia riguardante il presidente della Repubblica.

Affiancato dallo scrittore Fabio Genovesi e dall’olimpionica Stefania Belmondo, Petrecca non ha evitato inciampi che lo hanno posto al centro del mirino di media, commentatori, social e opposizioni politiche, che ora ne chiedono le dimissioni.

C’è chi ha preferito evitare polemiche e chi l’ha presa con ironia, come l’attrice Matilda De Angelis, scambiata per Mariah Carey, che sui social ha scherzato: “Chiamatemi Mariah”, dichiarandosi pronta a condividere con la star anche i diritti di “All I Want for Christmas”.

Tono conciliante anche dal capitano della nazionale maschile di volley, Simone Giannelli, dopo che in diretta era stata riconosciuta, e in ritardo, solo una delle sei atlete presenti nella delegazione: “Solo Paola Egonu è famosa. Ma non prendiamocela... è stato fantastico lo stesso”.

Più dura Alessandra Marzari, presidente di Vero Volley, club di Anna Danesi e Paola Egonu, che ha chiesto “scuse formali da parte della Rai e del direttore di RaiSport, che ha condotto la serata, per non avere riconosciuto le atlete della Nazionale Carlotta Cambi e la nostra Anna Danesi, Oro olimpico e mondiale, nonché capitana dell’Italia”.

Gelido il giudizio di Ghali, la cui presenza era stata preceduta da controversie: “Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera”. Il suo nome, durante l’introduzione alla performance, non è stato nemmeno pronunciato.

“Ed è il momento in cui si parla di spirito olimpico e di pace”, si è limitato a dire Petrecca, presentando l’esibizione: un recitato ritmato dei versi iniziali di “Promemoria”, la poesia di Gianni Rodari dedicata a pace, solidarietà e rispetto. “Una performance con un cast interamente formato da ballerini under 20”, ha aggiunto il direttore, preferendo soffermarsi sull’autore: “Una delle maggiori voci narranti della letteratura italiana per parlare di pace di musica e con la danza”.

“Una catastrofe”, il verdetto senza appello della giornalista e opinionista Selvaggia Lucarelli, che ha candidato il direttore di Rai Sport alla “prima medaglia olimpica per la telecronaca più disastrosa della storia delle Olimpiadi”, elencando altre “papere” della serata: la confusione tra la figlia di Sergio Mattarella e la presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry; la sfilata degli atleti della Macedonia, “si chiama così perché come quella di frutta è composta da popoli diversi”; i brasiliani che “hanno il ritmo nel sangue”; e l’omaggio a Margherita Hack, “la prima grande divulgatrice, perché la scienza non è nulla se non arriva a noi”.

Petrecca e i vertici aziendali sono responsabili della figuraccia Rai”, attacca l’esecutivo Usigrai con il Cdr e il fiduciario di Milano di Rai Sport, chiedendo al direttore di “metterci la faccia, fino in fondo”.

Il M5S parla di “prestazione imbarazzante di TeleMeloni” e di “figuraccia olimpica”; il Pd invoca le dimissioni: “Già sfiduciato due volte dalla sua redazione, deve dimettersi per arroganza e plateale incapacità professionale”.

Il deputato dem ed ex ct dell’Italvolley, Mauro Berruto, affonda citando ironicamente Rodari: “Ci sono cose da fare ogni giorno: leggere, studiare, informarsi, togliersi l’ignoranza di torno”.

Avs denuncia una doppia censura a Ghali: quella preventiva, “decidendo cosa avrebbe detto e cosa non avrebbe potuto dire”, e quella avvenuta in diretta. Il consigliere Rai Roberto Natale segnala infine che sono state ignorate le perplessità della redazione sulla scelta, “così come erano state ignorate in Cda le motivazioni professionali per le quali avevo giudicato totalmente sbagliata, e non da solo, la scelta di Petrecca per la direzione di Rai Sport”.