Attualità
Quando la natura chiama, l'umanità risponde: accade a Scoglitti
Costa Fenicia si risveglia grazie ai volontari di Fare Verde
I volontari che hanno animato questa sessione di Mare d'inverno
C’è un momento, durante la mattinata di sabato 7 febbraio, in cui la spiaggia di Costa Fenicia, a Scoglitti, sembra trattenere il fiato. Il mare è lì, immenso e luminoso, come se volesse ricordare a tutti la sua antica promessa di bellezza. Eppure, basta abbassare lo sguardo per vedere l’altra faccia della storia: plastica trascinata dal vento, bottiglie di vetro semisepolte nella sabbia, rifiuti di ogni genere abbandonati come cicatrici sulla pelle di un luogo che meriterebbe solo rispetto.
È in questo scenario che i volontari di Fare Verde, gruppi locali di Vittoria e Caltagirone, hanno scelto di dare vita a una giornata ambientalista che è stata molto più di una semplice pulizia della spiaggia. È stata un atto d’amore. Un richiamo alla responsabilità. Un invito a riappropriarsi del territorio, a guardarlo negli occhi e a riconoscere quanto sia fragile e quanto dipenda da noi.

L’appello era rivolto a tutti i cittadini, e la risposta è arrivata con una forza che ha commosso. Generazioni diverse, fianco a fianco, hanno raccolto rifiuti, condiviso riflessioni, osservato il paesaggio con un misto di stupore e amarezza. Perché Costa Fenicia, vista così, è un paradosso vivente: una bellezza indescrivibile ferita dalla follia umana.
Tra i partecipanti, gli sguardi più luminosi erano quelli dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “F. Traina” di Vittoria, presenti con i loro insegnanti. Ragazzi che hanno ascoltato, domandato, imparato. Ragazzi che hanno capito che il rispetto del bene comune non è un concetto astratto, ma un gesto concreto: chinarsi, raccogliere, differenziare, proteggere.
Si è parlato di tutto ciò che rende prezioso questo tratto di costa: della necessità di produrre meno rifiuti, prima ancora di differenziarli; del valore del senso di appartenenza; e delle tartarughe Caretta Caretta, che scelgono proprio queste spiagge per nidificare. Creature antiche, delicate, che affidano il loro futuro alla nostra capacità di custodire ciò che ci è stato donato.
A fine giornata, i sacconi colmi di rifiuti sono stati raccolti dalla ditta Roma Costruzioni, con la collaborazione dell’amministrazione comunale. La spiaggia è tornata immacolata, come se volesse ringraziare in silenzio. Ma il vero risultato non è stato solo estetico: è stato morale. È stato il messaggio che ognuno dei presenti ha portato via con sé.
Un messaggio semplice, ma urgente: rispettiamo il territorio, cambiamo abitudini, scegliamo la sostenibilità, diventiamo custodi del bene comune.
Perché la natura non ha voce. E quando chiama, ha bisogno che qualcuno risponda.