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Chiaramonte, FdI: "I lavori di corso Umberto si stanno già sbriciolando"

Iacono e Chinnici denunciano anomalie: "A pochi mesi dalla trionfale inaugurazione, i nodi vengono al pettine"

10 Febbraio 2026, 00:35

Chiaramonte, FdI: "I lavori di corso Umberto si stanno già sbriciolando"

Il corso Umberto a Chiaramonte Gulfi

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A pochi mesi dalla cerimonia d'inaugurazione, il rifacimento di Corso Umberto mostra già segni di deterioramento. La denuncia arriva dai consiglieri comunali di opposizione Gaetano Iacono, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, e Federico Chinnici, che parlano senza mezzi termini di un intervento eseguito in maniera approssimativa.

A pochi mesi dalla trionfale inaugurazione, i cosiddetti ‘lavori di riqualificazione’ di Corso Umberto si stanno già sbriciolando sotto gli occhi di tutti. Quello che denunciammo fin dal primo giorno si è puntualmente avverato: un intervento raffazzonato, non eseguito a regola d'arte”.

Secondo i due consiglieri, il quadro è allarmante e mortifica la città. “Chiaramonte non merita una simile sciatteria. La pavimentazione in basole di pietra sprofonda giorno dopo giorno e i pozzetti di ispezione cedono. Le buche vengono rattoppate con interventi palliativi. Come se non bastasse i tombini producono un rumore persistente e fastidioso al passaggio delle auto e sono diversi i residenti che ci hanno inviato segnalazioni.

Chiediamo come il sindaco intenda rivalersi sulla ditta che ha eseguito i lavori e purtroppo avevamo già detto, in fase di cantiere, che vi erano tante, troppe carenze nell'esecuzione dell'intervento su Corso Umberto”.

Iacono e Chinnici sollecitano quindi un immediato cambio di passo: “Questa non è riqualificazione effettuata a regola d'arte. Per questo motivo chiediamo la sospensione immediata di qualsiasi ulteriore intervento rattoppo e l'avvio di una verifica tecnica indipendente sullo stato dei lavori. Occorre accertare le responsabilità e poi presentare un piano di intervento di ripristino che sia definitivo e senza ulteriori aggravi per la collettività”.