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Degrado e pericoli al depuratore di Comiso, la lista Spiga lancia l'allarme

Sono state inoltrate una serie di segnalazioni a Iblea Acque affinché si intervenga in modo rapido

12 Febbraio 2026, 11:37

Degrado e pericoli al depuratore di Comiso, la lista Spiga lancia l'allarme

Alcuni degli scatti realizzati dalla lista Spiga

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Il depuratore di Comiso torna al centro del dibattito politico dopo un sopralluogo effettuato il 5 febbraio dalla Lista Spiga, che denuncia una situazione definita “critica” e chiede interventi urgenti a tutela della sicurezza dei lavoratori e del corretto funzionamento dell’impianto. Il capogruppo Gaetano Gaglio ha reso pubblica una nota in cui vengono elencate numerose criticità riscontrate durante la visita, accompagnate da documentazione fotografica già trasmessa a Iblea Acque, al sindaco, alla giunta e agli uffici comunali.

Secondo quanto rilevato, l’area del depuratore presenterebbe un evidente stato di degrado: la palazzina degli uffici e gli infissi risultano ammalorati, mentre il piazzale esterno mostrerebbe condizioni tali da richiedere interventi di manutenzione non più rinviabili. A destare particolare preoccupazione è lo stato delle vasche, che apparirebbero non svuotate da tempo e con segni di sversamento, circostanza che – secondo la Lista Spiga – indicherebbe un funzionamento insufficiente dell’impianto. Anche il carroponte e alcune attrezzature risultano, a loro avviso, in condizioni di abbandono o inutilizzo, come nel caso della nuova centrifuga.

La nota segnala inoltre gravi problemi legati alla sicurezza: pozzetti scoperti, griglie sconnesse o arrugginite, superfici di lavoro deteriorate e persino una piattaforma con sostegni mancanti a causa della corrosione. Un dettaglio particolarmente allarmante riguarda gli estintori, che risulterebbero scaduti dal 31 dicembre 2023, nonostante ci si trovi ormai nel 2026.

Oltre alle condizioni strutturali, la Lista Spiga solleva dubbi anche sull’organizzazione del personale. Da alcune segnalazioni emergerebbe che almeno due dei sei operatori previsti dal bando di gara per la gestione dei siti di Comiso e Pedalino sarebbero stati destinati ad altre mansioni del servizio idrico, in potenziale contrasto con quanto stabilito dal contratto. A questo si aggiungono i ritardi nei pagamenti degli operatori, più volte denunciati dalle organizzazioni sindacali nei mesi scorsi.

Alla luce di queste criticità, il gruppo consiliare ha annunciato la presentazione di una nuova interrogazione per ottenere chiarimenti formali e valutare eventuali ulteriori iniziative presso le autorità competenti. “Abbiamo chiesto verifiche immediate e interventi per ripristinare la piena funzionalità dell’impianto, nell’interesse della salute dei cittadini e della sicurezza degli operatori”, afferma Gaglio nella nota.