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archeologia

Valle dei Templi, nuovi scavi al Tempio di Zeus: si svela la "città nella città"

Le attività consentiranno di realizzare una ricostruzione virtuale complessiva del paesaggio antico

12 Febbraio 2026, 11:48

Valle dei Templi, nuovi scavi al Tempio di Zeus: si svela la "città nella città"

Scavi archeologici nella Valle dei templi

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l cuore antico di Akragas torna a svelare i suoi segreti. È ufficialmente partita la nuova campagna di scavi e rilievi presso il santuario di Zeus Olympios, un progetto ambizioso che vede collaborare l'Università di Palermo e il Parco Archeologico della Valle dei Templi. L'iniziativa, nata sotto una convenzione scientifica d'eccellenza, mira a riscrivere la storia di uno dei complessi monumentali più imponenti e complessi dell'intera Magna Grecia.

La direzione scientifica è affidata alle professoresse Chiara Portale e Monica De Cesare (Unipa) e alla dottoressa Maria Serena Rizzo (Parco). Il cantiere è anche un’importante aula a cielo aperto: quindici studenti della Scuola di Specializzazione e del corso di Laurea in Archeologia, supportati da tre dottorandi, sono impegnati sul campo per approfondire l'articolazione interna di quello che gli archeologi definiscono una "città nella città".

Oltre il mito: lo studio dell'impianto urbano

L'obiettivo delle indagini è ambizioso: chiarire il rapporto tra il santuario e il tessuto cittadino circostante. Il sito dell'Olympieion non era infatti un elemento isolato, ma un organismo dotato di infrastrutture per l'accoglienza e funzioni religiose perfettamente integrate nell'urbanistica antica. Gli scavi si concentreranno sulle aree nord-ovest, vicino alle cosiddette "case dei sacerdoti", e nei settori orientali presso l'isolato del pritaneo. Attraverso saggi mirati, il team analizzerà la fisionomia degli edifici e la loro connessione con la rete idrica e l'orografia del terreno.

Dallo scavo alla realtà virtuale

Questa ricerca rappresenta una revisione critica delle storiche scoperte di Pietro Griffo ed Ernesto De Miro. Grazie alle moderne tecnologie di rilievo e alla verifica delle quote, l’equipe del professor Massimo Limoncelli lavorerà a una ricostruzione virtuale complessiva del paesaggio del santuario.

«Questo progetto è un ulteriore passo avanti nel potenziamento della fruizione dell’area di Zeus, iniziato con la musealizzazione del telamone», spiega il direttore del Parco, Roberto Sciarratta. Presto, nei locali di piazzale Hardcastle, i visitatori potranno immergersi in una visione digitale scientificamente accurata, restituendo al colossale tempio lo splendore e la leggibilità che il tempo aveva frammentato.