Attualità
Malattie sessualmente trasmissibili, ecco che cosa c'è da sapere
Il convegno del Kiwanis a Modica rivolto agli studenti
Una dotta e utile conversazione ha caratterizzato l’iniziativa del club Kiwanis di Modica che, ieri, nell’aula magna dell’I.P.S. “Principi Grimaldi” di Modica, ha affrontato il tema delle malattie sessualmente trasmissibili.
Relatore il dr. Antonio Davì, infettivologo e luogotenente Kiwanis del Distretto Italia-San Marino, Divisione 3 Sicilia Sud-Est. In sala, una nutrita rappresentanza degli studenti del convitto, che avevano espressamente richiesto l’incontro per approfondire l’argomento, oltre alla presidente del club di Modica, Pina Angelico, al vice Giovanni Occhipinti e ai soci Maria Zingale, Santino Mazza, Giuseppina Trovato, Francesca Fava e Samuel Macaluso. Tra gli allievi presente anche il neo presidente del Key Club, Salvatore Bosco, subentrato a Samuel Macaluso.
Dopo i saluti introduttivi, la presidente Angelico ha ceduto la parola al dr. Davì, che in apertura ha proposto un excursus sulle principali infezioni sessualmente trasmesse, elencandone oggi otto: candidosi, vaginosi, herpes genitale, clamidia, sifilide, gonorrea, epatiti virali B e C e Aids.

Patologie che, ha spiegato, possono condividere sintomi ricorrenti, tra cui perdite e prurito nelle aree genitali e anali, nonché dolori al basso ventre.
Il relatore ha illustrato le modalità di trasmissione: rapporti sessuali non protetti; contatto con liquidi biologici infetti; trasfusioni; esposizione a ferite; scambio di siringhe; tatuaggi e piercing eseguiti in assenza di adeguate misure igieniche; trasmissione verticale dalla madre al feto o al neonato durante la gravidanza e il parto.
I numeri, è stato sottolineato, restano preoccupanti: ogni anno si registrano circa 374 milioni di nuove infezioni, una su quattro delle quali è di natura sessualmente trasmessa. Si stima inoltre che oltre 500 milioni di persone tra i 15 e i 49 anni presentino un’infezione genitale di origine virale e più di 290 milioni di donne abbiano un’infezione da Papilloma virus umano.
Capitolo prevenzione: uso corretto del profilattico; evitare contatti con sangue potenzialmente infetto; controlli periodici; esecuzione dei test diagnostici; vaccinazioni disponibili.
La diagnosi precoce, ha ribadito Davì, è decisiva per scongiurare complicanze e contenere la diffusione del contagio.
Con riferimento all’Aids — che, secondo il relatore, ha origini antichissime — i rapporti eterosessuali restano la principale via di trasmissione. Quanto al quadro epidemiologico nazionale, nel 2023 in Italia sono state registrate 2.349 nuove diagnosi di Hiv, in aumento rispetto alle 2.140 del 2022; nel 2019 erano state 2.510. Le nuove diagnosi di Aids lo scorso anno sono state 532, in crescita rispetto all’anno precedente (fonte: Istituto Superiore di Sanità).
L’incontro, durato circa due ore, si è rivelato proficuo sul piano informativo, offrendo ai giovani strumenti concreti per adottare comportamenti responsabili, coerenti con uno stile di vita sano e consapevole dei rischi.