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Criticità statiche nelle scuole di Agrigento? Sopralluogo alla Pirandello e vertice in Comune

Incarico tecnico per valutare l’attendibilità della relazione del Libero Consorzio

12 Febbraio 2026, 18:42

Criticità statiche nelle scuole di Agrigento? Sopralluogo alla Pirandello e vertice in Comune

La scuola Pirandello

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Il dettaglio era inserito senza clamori, ma ha suscitato reazioni assolutamente preoccupate. Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, nel contesto dell’atto con cui il Comune di Agrigento ha avviato il recupero delle somme non versate dall’Accademia di Belle arti Michelangelo veniva spiegato che si puntava al recupero dei locali di via Bac Bac perché «l’Ente ha necessità di acquisire l’immobile poiché a seguito di una verifica tecnica della stabilità del fabbricato sito in via Acrone, sede della Scuola Secondaria di Primo Grado “Pirandello”, sono emerse criticità statiche tali da imporre nell’immediato la ricerca di locali ad uso scuola». Una “doccia gelata” innanzitutto per le famiglie, che avevano ricevuto rassicurazioni da scuola e Comune sulle condizioni dell’edificio.

Si ricorderà come, dopo il dissesto della strada soprastante, il Libero consorzio decise, in seguito ad una perizia, di spostare il Liceo “Politi” in altri locali in attesa dell’individuazione delle risorse – tramite un finanziamento da intercettare successivamente -. Stesso destino, da quanto si diceva fino a settembre scorso, avrebbe dovuto avere la scuola “Pirandello” per la quale era pronta la struttura delle Ancelle Riparatrici. Poi, il silenzio formale e le rassicurazioni a “microfoni spenti” che hanno più volte provato a smentire rischi e chiarire che la struttura sarebbe rimasta disponibile.

Così, le famiglie hanno continuato a portare a scuola i propri figli o li hanno iscritti per la scuola media per l’anno scolastico 2026/2027 avendo rassicurazioni del fatto che per il Comune quella relazione tecnica firmata dal Libero consorzio non avrebbe avuto valore.

Adesso si scopre invece che il Municipio, forse nel tentativo di rafforzare il processo di sfratto dell’Accademia, ha comunque deciso di tenere una porta aperta, per così dire, per usare una struttura – quella di via Bac Bac – che però non farebbe far fare i salti di gioia ai genitori per la difficoltà a raggiungere quello che era l’ex istituto “Matteotti” e per l’assenza di aree di sosta nelle vicinanze.

Il Comune, comunque, ha preso molto sul serio la relazione che individuava la presenza di criticità strutturali nell’edificio, soprattutto per le conseguenze che questo potrebbe avere non solo sulla “Pirandello” ma su tutte le altre scuole cittadine. Il nodo è soprattutto l’applicazione di alcuni parametri costruttivi che renderebbero inutilizzabili molti edifici realizzati negli stessi anni. Per questo il Municipio ha annunciato che provvederà a breve ad affidare un incarico tecnico per verificare la situazione della scuola e valutare anche la concretezza della relazione del Libero consorzio.

Intanto c’è pure spazio per qualche “fake news” che riguarda proprio la “Pirandello”. Ieri il sindaco Franco Miccichè ha smentito la notizia del crollo di un tetto in un’aula, annunciando il possibile ricorso alle vie legali per procurato allarme ed interviene sul tema della sicurezza: «Già lunedì scorso i nostri tecnici hanno effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni dell’edificio, che non è risultato assolutamente compromesso per ciò che ne riguarda la sicurezza e la stabilità. Si è semplicemente provveduto allo scrostamento della pittura e lo stato del soffitto non risulta compromesso. Non è stata intaccata la stabilità dell’immobile. Nulla è variato. Domani mattina saremo impegnati in una riunione operativa con le parti interessate, e si discuterà delle eventuali condizioni di criticità».