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Il "giallo" dei bagni autopulenti che Agrigento aspetta da 4 anni

Tonnellate di carta (ma non igienica): la burocrazia frena i nuovi gabinetti pubblici "hi-tech"

13 Febbraio 2026, 12:33

Il "giallo" dei bagni autopulenti che Agrigento aspetta da 4 anni

Bagni automatici e prefabbricati modello “Ciao H”.

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Altro che “Tela di Penelope”. Ad Agrigento nulla più della vicenda degli ormai famosi “bagni autopulenti” rappresenta qualcosa di eternamente incompleto. Sembra ci si trovi sempre ad un passo dal momento decisivo e invece tutto viene rinviato. E dire che sono ormai passati quasi 4 anni da quando la Giunta Micciché impegnò oltre 155mila euro per acquistare dei bagni automatici e prefabbricati di modello “Ciao H”.

Dei servizi igienici modernissimi: autopulenti, autosanificanti, controllati da remoto, con schermo touch, accessibili anche ai disabili. Va chiarito che non sono stati mai acquistati, ma è stata solo imputata la somma in bilancio per questo scopo, ma da allora le procedure per trovare dove installarli hanno consumato tonnellate di carta (non igienica).

Questi bagni, infatti, potranno essere posizionati solo in un luogo dove fosse presente una rete di acqua corrente h24 (poche le zone in città che hanno questa fortuna), dove sia presente una rete fognante a cui attaccarsi ma, anche, dove non si registrino problemi per la viabilità e, infine, in un sito adeguato dal punto di vista paesaggistico. Inizialmente si sarebbero dovuti collocare in piazzale Rosselli, ma l’inaugurazione dei bagni nei locali ex Nasta ha spinto il Comune a cambiare sito, avviando un “vagabondaggio istituzionale” che non è ancora terminato.

«Agrigento – ha spiegato l’assessore Alessandro Sollano - è un po' particolare e abbiamo difficoltà a trovare un sito adeguato che non abbia specifiche prescrizioni anche di tipo urbanistico. Abbiamo proposto alcune collocazioni che la Soprintendenza ha però rigettato. Adesso stiamo aspettando un ultimo parere per collocarne uno nell’area Ex Saiseb (stadio Esseneto) e uno sotto la via Atenea (nei pressi della Banco di Sicilia ndr)».

Se arriverà l’ok dal punto di vista paesaggistico i bagni potranno quindi essere acquistati e poi collocati nei siti individuati, offrendo finalmente alla città quello che per anni è stato negato: servizi igienici disponibili per agrigentini e turisti, per quanto a pagamento.