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Il caso dei loculi inagibili al cimitero comunale di Modica, il comitato chiede di fare sedere tutti attorno a un tavolo

Una vicenda kafkiana che ancora non trova soluzione nonostante le pressioni dei cittadini che non riescono a rendere onore ai propri cari

13 Febbraio 2026, 19:02

Il caso dei loculi inagibili al cimitero comunale di Modica, il comitato chiede di fare sedere tutti attorno a un tavolo

Il cimitero comunale di Modica

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La vicenda dei loculi inagibili al cimitero di Modica non è più un problema circoscritto alle commemorazioni dei defunti: è diventata una vera emergenza civica. Da anni intere aree del camposanto versano in condizioni di degrado strutturale, con manufatti pericolanti e transennamenti che si susseguono dal 2012. Le strutture più compromesse sono quelle realizzate tra gli anni Sessanta e Novanta da confraternite, opere pie, parrocchie e associazioni culturali come la Società Carlo Papa, la Confraternita San Paolo, il SS. Salvatore e l’Associazione Di Vittorio, quest’ultima con circa quattromila loculi dichiarati totalmente inagibili dal Genio Civile nel 2021.

A complicare ulteriormente il quadro, l’assenza o l’irreperibilità dei responsabili di alcune associazioni concessionarie e la mancata consegna dei registri dei proprietari dei loculi, che rende difficile ricostruire titolarità e concessioni. Il Comitato Pro-Cimitero Storico denuncia da tempo una lunga stagione di disattenzione amministrativa, che avrebbe impedito di attivare per tempo gli interventi “in danno” previsti dalla legge per garantire la sicurezza pubblica.

La politica regionale interviene: interrogazioni, audizioni e richieste di fondi straordinari

Ismaele La Vardera
Nell’ottobre 2025 l’on. Ismaele La Vardera ha presentato un’interrogazione a risposta orale al Presidente della Regione e agli assessorati competenti, chiedendo interventi urgenti di supporto, coordinamento e l’attivazione di risorse straordinarie, anche comunitarie.

Stefania Campo
Il 25 novembre 2025 l’on. Stefania Campo ha chiesto l’istituzione di un ufficio ispettivo di vigilanza sul Comune di Modica, la valutazione di poteri sostitutivi e la destinazione di fondi straordinari per la messa in sicurezza delle aree più a rischio.

Ignazio Abbate
L’8 febbraio 2026, in audizione presso la IV Commissione Ambiente e Territorio, l’on. Ignazio Abbate ha sollecitato l’inserimento delle criticità del cimitero storico nel piano regionale di misure straordinarie post-emergenza, sottolineando la necessità di un intervento strutturale e non più rinviabile.

Nello Dipasquale
Sul fronte politico si è mosso anche il Partito Democratico: l’on. Nello Dipasquale ha depositato un’interrogazione urgente all’Ars chiedendo l’attivazione di poteri sostitutivi e interventi immediati per tutelare la sicurezza pubblica e la dignità dei defunti. Dipasquale ha richiamato l’attenzione sulle edicole sociali più compromesse, tra cui quelle del Circolo Di Vittorio e della Società C. Papa, con rischi di crollo certificati dal Genio Civile.

Concetto Scivoletto
Anche l’ex senatore Concetto Scivoletto è intervenuto, proponendo un intervento legislativo e finanziario straordinario della Regione Siciliana. Scivoletto ha richiamato la normativa vigente — dal DPR 285/1990 alla Legge Regionale 4/2020 — sostenendo che la Regione abbia piena competenza per varare una legge speciale o inserire nella Legge di Stabilità un articolo che consenta ai Comuni di utilizzare fondi regionali per mettere in sicurezza manufatti pericolanti, anche se privati o in concessione, quando è in gioco la pubblica incolumità.

La denuncia civile: il Comitato e la voce dei cittadini

Accanto alla politica, cresce la pressione della società civile. Il Comitato Pro-Cimitero Storico, che da anni documenta il degrado, ha deciso di convocare tutte le forze politiche attorno a un tavolo per ottenere risposte chiare e un cronoprogramma ufficiale degli interventi.

Il professore Piergiorgio Barone ha denunciato pubblicamente la situazione, parlando di “defunti abbandonati” e di famiglie spesso assenti o disinformate. Il Comitato ha rivolto domande dirette ai parenti dei defunti, invitandoli a partecipare attivamente alle iniziative e a non limitarsi alle critiche sui social.

Un’emergenza che tocca dignità, sicurezza e memoria collettiva

La vicenda dei loculi inagibili non è solo un problema tecnico o amministrativo: riguarda la dignità dei defunti, il diritto delle famiglie a un luogo sicuro e decoroso, e la responsabilità delle istituzioni nel garantire la tutela di un patrimonio storico e affettivo.

Con il Comune in dissesto finanziario e migliaia di loculi ancora transennati, la città attende risposte concrete. Il tavolo proposto dal Comitato potrebbe rappresentare un primo passo verso una gestione condivisa e trasparente di un problema che Modica non può più permettersi di ignorare.