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La storia

Per Marzia e Francesco il primo San Valentino senza valigia: "Abbiamo costruito la nostra famiglia tra coraggio e sacrificio"

Entrambi dipendenti postali, hanno lavorato a Milano in periodi diversi. Lei ora è consulente finanziaria nell'ufficio di Mazzarino, lui portalettere a Caltanissetta

13 Febbraio 2026, 19:53

Francesco Termine e Marzia Stuppia

Francesco Termine e Marza Stuppia

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Sarà il primo San Valentino senza nessun volo già prenotato per Milano o le valigie preparate. Marzia Stuppia e Francesco Termine, entrambi dipendenti di Poste Italiane, sono di Mazzarino.
Marzia, 35 anni, consulente finanziaria nell’ufficio postale della sua cittadina e Francesco, trentaseienne, portalettere in servizio al centro di recapito “Caltanissetta Leone”, si sono conosciuti da adolescenti. La loro lunga storia ha attraversato lo Stivale più volte, portandoli a due percorsi professionali molto simili, pur in tempi diversi.
Laureata in Economia all’università di Enna, Marzia Stuppia è la prima ad entrare in azienda come portalettere. “Dopo un primo periodo in Sicilia – racconta – sono partita per Milano a pochi mesi dal nostro matrimonio. È stata una scommessa, ero da sola ed è stata una sfida personale molto forte”. Dopo qualche anno, mentre nel frattempo Marzia era riuscita a tornare in Sicilia, la stessa sorte tocca al marito. “Sono entrato in azienda grazie a mia moglie – commenta lui – che ha presentato il curriculum a mia insaputa, e ho scoperto così un mestiere meraviglioso. Ma la mia partenza è arrivata mentre la nostra famiglia già si era allargata, era nata la nostra prima bimba, non è stata una scelta facile. Marzia mi ha dato coraggio e speranza, forte della sua esperienza”.

Francesco Termine racconta di anni affrontati con grande spirito di sacrificio, ma anche con apertura al nuovo e perseveranza. “La piccola Lavinia ha cominciato a viaggiare prestissimo – continua Marzia Stuppia – quando andavamo a trovare il papà a Milano e poi con l’arrivo della seconda figlia, durante il periodo di maternità, ci siamo addirittura trasferite in Lombardia tutte quante. Maria Costanza aveva appena un mese quando ha preso il suo primo volo”.
Dopo quattro traslochi, due regioni e tanti viaggi in aereo, la famiglia si ricongiunge alla fine dello scorso anno.
“Dopo che mia moglie era tornata a lavoro – evidenzia Francesco – rientrare a Milano da solo era diventato un peso al cuore. Un giorno, appena atterrato in Lombardia, lei mi chiama al telefono piangendo: aveva saputo ancor prima di me che avevo ottenuto il trasferimento per Caltanissetta. Era un sogno”.
“Oggi entrambi raccogliamo i frutti delle esperienze vissute – dice Marzia –. Siamo cresciuti molto come persone, abbiamo fatto tesoro della nostra intraprendenza e dei tantissimi sacrifici. Mettersi alla prova, come individui, come coppia e anche come genitori, è sempre un’esperienza che arricchisce”.
“Ai ragazzi più giovani – sottolinea Francesco – suggerisco sempre di accogliere con favore anche le sfide che sembrano più difficili, non lasciarsi scoraggiare e provare sempre ad uscire dalla zona comfort. Nel nostro percorso abbiamo avuto tante occasioni fortunate e persone che ci hanno supportato, ma abbiamo anche fatto delle scelte coraggiose”.
E quest’anno la coppia festeggia il primo San Valentino senza dovere fare i conti con le valigie e i viaggi aerei. “Non sono bravo con le date – dice sorridendo Francesco – ma spero di non dimenticare l’appuntamento del 14 sera...”.