17 febbraio 2026 - Aggiornato alle 16 febbraio 2026 23:50
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Lo studio

Catania verso il “Trasporto rapido di massa”: piano da tre miliardi per la nuova mobilità

Il sindaco Trantino: «Etna Rail un progetto non realizzabile. Per la metropolitana leggera abbiamo chiesto 700 milioni di euro per il primo lotto da Gravina»

16 Febbraio 2026, 07:45

Catania verso il “Trasporto rapido di massa”: piano da tre miliardi per la nuova mobilità

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Cercare soluzioni strutturali e durature per affrontare le difficoltà dei collegamenti tra l’hinterland e il capoluogo in direzione “nord sud”, e contemporaneamente ridurre la congestione del traffico offrendo ai cittadini alternative credibili all’uso quotidiano dell’auto privata. Un tema che il sindaco Enrico Trantino, nella doppia veste di primo cittadino di Catania e sindaco metropolitano, ha messo, confermandolo in varie uscite pubbliche, in cima alla sua agenda. E che si concretizza andando oltre al progetto della cosiddetta “Etna Rail”.

In questo quadro si inserisce la diffusione dello studio di prefattibilità per la realizzazione di un nuovo sistema di “Trasporto rapido di massa” destinato a collegare la zona pedemontana con il capoluogo etneo. È stato promosso dalla Città Metropolitana e affidato, a seguito di bando, a un gruppo di tecnici specializzati. Lo studio consegnato all’ente nei mesi scorsi delinea una rete primaria di circa 20 chilometri, articolata in quattro tratte per un totale di 23 stazioni, configurata come metropolitana leggera con via di corsa totalmente separata rispetto alla viabilità ordinaria. Un’infrastruttura quasi interamente in viadotto e solo per brevi tratti a raso o in galleria per il superamento dei principali dislivelli, con tecnologia su gomma adatta alle pendenze e agli spazi ridotti tipici del territorio etneo. Questo per garantire ridotta rumorosità, regolarità del servizio e piena integrazione urbana, in linea con esperienze europee analoghe, è spiegato nello studio di fattibilità tecnica ed economica.

Nel commentare il progetto, il sindaco metropolitano Enrico Trantino ha ricordato che «l’idea originaria del progetto Etna Rail è risultata inattuabile ed è dunque inutile evocare ciò che non realizzabile. A fronte di questo dato di fatto, invece, si è responsabilmente proceduto a una nuova valutazione preliminare che ha portato alla proposta attuale di una metropolitana leggera completamente separata dal traffico ordinario, tenuto conto che la parte preliminare del tracciato è già stata condivisa con i sindaci dei comuni coinvolti». Trantino ha però evidenziato con chiarezza la dimensione dell’impegno economico necessario, spiegando che per la sola progettazione sarebbero necessari circa 25 milioni di euro e che la stima complessiva per la realizzazione dell’intera opera supera i tre miliardi di euro, una cifra che impone una programmazione per lotti funzionali e una valutazione complessiva delle priorità infrastrutturali del territorio.

In questo quadro, l’unica modalità concretamente praticabile è procedere per fasi, avviando un primo lotto ritenuto strategico che colleghi Gravina alla fermata Milo della metropolitana di Catania, facendo perno sui grandi parcheggi di interscambio dei Due Obelischi e su quello universitario delle vie Zenone e Santa Sofia, con un investimento stimato in più di 700 milioni di euro per la sola realizzazione infrastrutturale. Questo primo segmento consentirebbe di intercettare una quota rilevante dei flussi pendolari provenienti dall’area pedemontana e di offrire un’alternativa credibile all’ingresso in città con l’auto privata, ponendo le basi per l’estensione progressiva dell’intera rete. In tale prospettiva, nel corso del 2025 è stata presentata istanza di finanziamento al ministero delle Infrastrutture per questo primo lotto.

Il sindaco inserisce inoltre il progetto in una visione più ampia di rilancio infrastrutturale di Catania: «Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono state avanzate richieste per oltre 500 milioni di euro, con Anas come interlocutore, per la progettazione e realizzazione di una nuova strada di collegamento tra il casello di Giarre o Acireale e l’inizio dell’autostrada per Siracusa, alla luce dell’impossibilità tecnica di realizzare la terza corsia della Tangenziale, oltre a più di 1,2 miliardi di euro per il nodo ferroviario, comprensivo dell’interramento della stazione centrale e della rete ferroviaria, finalizzato alla liberazione del waterfront».

In questo contesto, Trantino ha evidenziato anche la forte spinta del ministero per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, sottolineando come intenda comunque perseguire con tutte le opportunità di finanziamento disponibili per portare risorse strategiche sul territorio etneo. Parallelamente, l’Amministrazione sta studiando misure, innovative, per ridurre il traffico privato nel centro cittadino, tra cui sistemi basati sull’intelligenza artificiale per dissuadere l’ingresso di veicoli non a pieno carico, considerato che Catania registra un indice medio di occupazione delle auto pari a 1,8 passeggeri per veicolo, tra i più bassi in Italia. Inoltre si attende ancora il via libera del Dipartimento Trasporti della Regione Siciliana per attuare il piano di sostegno ai comuni dell’hinterland messo in campo dal sindaco Trantino nei mesi scorsi, con un finanziamento di un milione di euro l’anno per incrementare corse e frequenze degli autobus dell’Amts verso il capoluogo.

«Il progetto di Trasporto rapido di massa si inserisce nella strategia complessiva - ha concluso Trantino - individuata nel Piano urbano della Mobilità sostenibile che punta a rendere più efficiente e moderno il sistema metropolitano, con l’obiettivo di ridurre la congestione e le emissioni per rafforzare la competitività dell’area catanese, attraverso una pianificazione graduale ma strutturata, capace di coniugare ambizione progettuale e sostenibilità finanziaria, guardando al futuro con soluzioni praticabili anziché avventurarsi con illusorie scorciatoie in realtà irrealizzabili».

In qualità di sindaco metropolitano, Trantino ha inoltre richiesto alla Regione siciliana un incremento del contratto di servizio con Trenitalia di 4 milioni di euro annui per il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Giarre, Acireale e Catania. L’obiettivo è garantire una frequenza massima di 30 minuti, così da trasformare le fermate di Cannizzaro, Ognina, Picanello, Europa, Centrale e Aeroporto in un vero e proprio servizio di metropolitana suburbana, integrato e funzionale alla mobilità dell’area metropolitana di Catania.