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Attualità

Ragazzi scalzi in tour, ecco come si fa intercultura nelle scuole di Ragusa

Il primo laboratorio si è tenuto al nido comunale San Giovanni

16 Febbraio 2026, 13:16

Ragazzi scalzi in tour, ecco come si fa intercultura nelle scuole di Ragusa

I protagonisti del primo laboratorio

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È partita nei giorni scorsi, con un laboratorio al nido comunale San Giovanni di Ragusa, la nuova edizione di “Ragazzi Scalzi in tour”, il percorso di educazione all’intercultura rivolto agli istituti di ogni ordine e grado della provincia, promosso dalla Cooperativa sociale Filotea in partnership con il Comune di Ragusa – Assessorati alla Pubblica Istruzione e alle Politiche per l’Inclusione.

L’iniziativa nasce dall’esperienza del volume “Ragazzi Scalzi”, scritto dall’educatrice Maria Bruna Noto e pubblicato da Operaincerta Editore.

Inserito in diversi itinerari didattici, tra cui il progetto “Libriamoci”, il libro è stato impiegato anche durante le ore di Educazione civica.

Per rispondere alla forte domanda di sensibilizzazione espressa dal territorio, la Cooperativa Filotea ha messo a punto un percorso educativo itinerante condotto dalla stessa Noto insieme a Simona Battaglia, educatrice e arteterapeuta.

Il programma coinvolge alunne e alunni delle scuole cittadine e i giovani ospiti del centro di accoglienza della cooperativa, favorendo momenti di incontro, dialogo e confronto diretto tra pari.

Negli anni, “Ragazzi Scalzi in tour” ha già raggiunto numerosi istituti e realtà culturali non solo della provincia di Ragusa, ma anche di altre città italiane, tra cui Noto, Milano e Genova.

Dal 2025, l’importanza e il valore educativo del progetto sono stati ufficialmente riconosciuti con la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa tra la Cooperativa Filotea e il Comune di Ragusa.

“Progetti come ‘Ragazzi Scalzi in tour’ – dichiara Elvira Adamo, assessora alle Politiche per l’Inclusione, Servizi Sociali e Pari Opportunità – rappresentano molto più di un semplice laboratorio scolastico: sono occasioni preziose di incontro autentico tra storie, volti e culture diverse. L’inclusione non è un concetto astratto, ma un’esperienza concreta che si costruisce attraverso il dialogo, l’ascolto e la conoscenza reciproca. Vedere bambini e ragazzi confrontarsi senza barriere, con curiosità e rispetto, significa investire in una comunità più consapevole, solidale e aperta. Come Amministrazione, crediamo profondamente nel valore educativo di queste iniziative, che rafforzano il senso di appartenenza e trasformano la diversità in una ricchezza condivisa”.

A scuola si imparano molte cose importanti – dichiara l’assessora alla Pubblica Istruzione, Catia Pasta – e mi riferisco sia alle discipline scolastiche più tradizionali, fondamentali per creare competenze, sia a un complesso di valori e di principi che forgeranno i cittadini di domani. Solidarietà, inclusione, rispetto sono insegnamenti altrettanto importanti, che trasformano l’innata sensibilità delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi nell’etica e nella morale che li contraddistinguerà per tutta la vita. Creare vicinanza sin dai primi mesi di vita vuol dire costruire un società civile migliore”.