crisi idrica
Aica, riunione straordinaria dell'assemblea dei sindaci: "Avanti con questo Cda, è il percorso corretto per il futuro"
Servizio Idrico, bocciata la mozione proposta da Michele Termini: "Nessuna sfiducia"
Danila Nobile, presidente del Cda di Aica
L’Assemblea dei Sindaci dei Comuni soci dell'Azienda Idrica Comuni Agrigentini ha espresso piena fiducia nell'operato del Consiglio di amministrazione.
Lo ha fatto nel corso di una riunione, a quanto pare straordinaria, per discutere delle dichiarazioni diffuse sulle nostre pagine dell'ex sindaco di Campobello di Licata Michele Termini, che accusava i Comuni della provincia e la politica in genere, a limitarsi a criticare il gestore del servizio idrico solo a parole, senza usare gli strumenti giuridici a disposizione, con riferimento a dichiarazioni e interviste riguardanti la crisi idrica di Canicattì, sfociata in una protesta pubblica.
In una nota, l'Assemblea dei sindaci reagisce esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Presidente Danila Nobile «in una fase – si legge - particolarmente complessa per il territorio provinciale e per il servizio idrico integrato».
E definisce “tentativo di strumentalizzazione politica” la proposta di Termini di portare al voto nei consigli comunali una mozione con cui si invitano i rispettivi sindaci a sfiduciare il management di Aica.
“Le richiste avanzate al di fuori delle sedi istituzionali competenti – scrivono - non rappresentano la volontà dell’Assemblea dei sindaci né riflettono la posizione dei Comuni soci”.
Aggiungono poi di essere vicini al sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, al quale riconoscono “impegno istituzionale profuso nella gestione di una fase delicata per la sua città, senso di responsabilità e collaborazione costante con Aica e con le altre istituzioni coinvolte”.
Termini aveva definito complessa la situazione di Canicattì e si dice convinto che non tutti i sindaci soci condividano oggi la linea dell’azienda idrica.
Nella nota stampa gli amministratori soci di Aica ribadiscono invece pieno sostegno alla Presidente del Cda ed al sindaco Vincenzo Corbo, “nella convinzione – scrivono - che il percorso intrapreso sia quello corretto per garantire stabilità, equità e futuro al servizio idrico del territorio”.