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Attualità

"La stagione estiva 2026 rischia di saltare se non si riabilita l'immagine delle spiagge iblee e non solo"

Il monito lanciato dall'on. Ignazio Abbate che sollecita interventi rapidi e concreti dopo il passaggio del ciclone Harry

17 Febbraio 2026, 01:36

"La stagione estiva 2026 rischia di saltare se non si riabilita l'immagine delle spiagge iblee e non solo"

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Trasformare l’emergenza in un’opportunità di riscatto e salvaguardare la reputazione internazionale della Sicilia: è questo l’obiettivo della lettera formale inviata dall’onorevole Ignazio Abbate all’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, e alla dirigente generale del Dipartimento.

Al centro della comunicazione, i gravi danni causati dal passaggio del ciclone Harry e dalle successive ondate di maltempo che hanno colpito duramente il litorale dell’Isola. Secondo l’esponente della Democrazia Cristiana, se da un lato è necessario mantenere alta l’attenzione sulle distruzioni subite, dall’altro occorre evitare che una narrazione esclusivamente “catastrofica” comprometta la stagione turistica 2026.

Non possiamo permettere che la Sicilia arrivi all’estate con l’etichetta di terra devastata – dichiara l’On. Abbate – le immagini dei danni trasmesse dalle tv nazionali e locali sono un colpo durissimo. Le istituzioni devono intervenire ora per offrire una contronarrazione fatta di sicurezza, riqualificazione e operatività”.

Nella sua nota, il presidente della I Commissione sollecita un impegno straordinario del Dipartimento regionale al Turismo e indica tre linee di intervento per la ripartenza:

- individuare proprio le spiagge e le aree costiere più colpite come sedi privilegiate di grandi eventi sportivi e culturali, così da accelerare il recupero dell’immagine dei luoghi;

- sostenere concretamente i titolari di stabilimenti balneari e le strutture ricettive nella programmazione della stagione, garantendo riqualificazione e, ove necessario, ricostruzione dei siti danneggiati;

- predisporre un piano finanziario straordinario per blindare i numerosi eventi nazionali già assegnati alla Sicilia dalle Federazioni sportive, evitando il loro trasferimento in altre regioni.

Il rischio di un collasso economico e d’immagine è reale – conclude l’onorevole Abbate –. Molta parte delle prenotazioni per la prossima stagione dipende dalla fiducia che sapremo trasmettere oggi. Dobbiamo rendere le nostre spiagge nuovamente idonee a ospitare il grande pubblico. Solo così daremo risposte certe agli operatori del settore e garantiremo alla Sicilia il futuro turistico che merita”.