17 febbraio 2026 - Aggiornato alle 17:59
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sanità

Beffa Radioterapia: mancano i fondi nell’ultimo piano regionale. Pazienti ancora costretti ai viaggi verso Catania

Il Partito Democratico interroga Schifani. "Dove sono finiti i 3,5 milioni di euro?"

17 Febbraio 2026, 11:11

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Sembrava fatta per Radioterapia oncologica ad Enna. Copertura economica ampia (3,5 milioni di euro) e pronta a essere disponibile, utilizzando i fondi regionali ex art. 20, e anche il luogo per la realizzazione dell'unità operativa era stato individuato, con buona probabilità nell' ex Ciss di Pergusa. Quattro mesi dopo l'annuncio di ottobre che parlava anche dell'iter progettuale pronto a partire, però nella delibera di giunta regionale che porta la data del 10 febbraio che programma le risorse residue ex art. 20, tra gli interventi finanziati non risulta l'attivazione del servizio al Ospedale Umberto I di Enna che darebbe ristoro a migliaia di pazienti oncologici costretti a fare la spola verso Catania per curarsi.

Un'assenza che apre ad una richiesta di «ulteriori chiarimenti» da parte del deputato regionale in quota Pd Fabio Venezia, primo firmatario di un' interrogazione indirizzata al presidente della Regione, Renato Schifani e all'assessore alla Salute Daniela Faraoni. A sottoscrivere l'interrogazione i componenti del gruppo parlamentare Pd all'Ars Catanzaro, Burtone, Chinnici, Cracolici, Dipasquale, Giambona, Leanza, Safina, Saverino, Spada. Per Venezia è un ritorno sul tema che aveva suscitato un particolare dibattito sulla sanità nell'ennese e per cui aveva, dopo due interrogazioni, ottenuto anche il voto unanime di un ordine del giorno per l'attivazione del servizio di particolare rilievo per il miglioramento della qualità della vita e dell'assistenza dei pazienti oncologici.

Nella nuova interrogazione si parte dall'analisi del territorio ennese che «dispone di soli 4 presidi ospedalieri», dei quali l'unico che offre più servizi rispetto agli altri è l' ospedale Umberto I di Enna che, a causa dell'orografia complessa del territorio provinciale, non è facilmente raggiungibile in tempi brevi da tutti i comuni della provincia.

Concentrandosi poi sull' «Umberto I» si rimanda come «la nuova rete ospedaliera non prevede la radioterapia oncologica» e tale mancanza determina notevoli disagi di natura logistica, psicologica ed economica alla popolazione ennese, la quale per sottoporsi a questa tipologia di cure è costretta a spostarsi negli ospedali catanesi.

Dopo avere ricordato la peculiarità della radioterapia oncologica «che si serve di radiazioni per la cura di diverse patologie, principalmente dei tumori, e utilizza le alte energie e i fasci di radiazioni ionizzanti, meno lesivi e più efficaci perché permettono la morte delle cellule neoplastiche, senza la contemporanea morte delle cellule sane; la radioterapia non viene solo utilizzata per scopi curativi, volti cioè alla guarigione del paziente, ma anche per scopi palliativi, per alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita in casi di neoplasie in fase avanzata di malattia» , e che l'ospedale Umberto I di Enna è già dotato di Unità operativa complessa di Oncologia che svolge un servizio di buon livello ai pazienti ennesi che andrebbe ulteriormente potenziato.

Si punta dritto all'annuncio dello scorso ottobre sull' «imminente attivazione nell'ospedale Umberto I di Enna dell'Unità operativa di Radioterapia oncologica», mediante un apposito finanziamento per il acquisto delle attrezzature necessarie attraverso le risorse ex articolo 20 della legge 11 marzo 1988 relative al Piano di investimenti in edilizia sanitaria.

L'interrogazione di Venezia porta come preciso riferimento «la deliberazione della Giunta regionale n. 63 del 10 febbraio 2026» in cui «sono state programmate le risorse residue di cui al suddetto ex art. 20, e tra gli interventi finanziati non risulta l'ospedale Umberto I di Enna». Quindi il deputato chiede «per quali ragioni non sono state assegnate le risorse necessarie all'ospedale Umberto di Enna per l'attivazione dell'Unità operativa di Radioterapia oncologica».

L'interrogazione si conclude chiedendo all'assessore regionale alla Salute, se in considerazione di quanto specificato sulla situazione attuale della sanità nell'Ennese, «non ritenga opportuno attivare con sollecitudine tutte le procedure necessarie per l'attivazione dell'Unità operativa di Radioterapia oncologica».