il caso
Caos rifiuti: scontro tra le ditte sulla proroga e gara da 140 milioni in arrivo
Braccio di ferro tra Iseda, Sea e Seap: "L'interruzione del pubblico servizio è reato"
Gestione del servizio di igiene ambientale, il tempo scorre e si avvicina la data di scadenza della proroga concessa nel 2023 alle imprese aggiudicatarie della gara del 2018, prevista per fine mese. Una scadenza che chiaramente scalda il clima, sia per quanto riguarda gli uffici comunali che per quello che concerne le ditte interessate, innanzitutto, a beneficiare dell’immancabile proroga che il municipio di Agrigento sarà costretto a firmare dato che la gara vera e propria – dalla durata di 8 anni – non è ancora pronta.
Nei giorni scorsi, si ricorderà, si era registrato il passo indietro della società Seap, che aveva annunciato di non voler beneficiare di alcuna nuova proroga. Una posizione netta che potrebbe adesso portare ad uno scontro interno al raggruppamento di imprese.
Nei giorni scorsi le altre ditte, cioè Iseda e Sea, hanno infatti preso carta e penna e ribadito alla socia che il «differimento del termine di scadenza contrattuale, obbliga l’impresa appaltatrice a continuare ad eseguire le prestazioni affidate agli stessi prezzi, patti e condizioni dedotte nel contratto di appalto che, quindi, conserva la sua piena validità ed efficacia nei confronti di tutte le parti contrattuali».
Quindi, scrivono, «fermo restando il diritto di ciascuna impresa raggruppata di impugnare il detto provvedimento innanzi l’autorità giudiziaria competente, l’intero RTI affidatario del servizio, così come anche la Seap non potrà esimersi dall’obbligo di eseguire le prestazioni contrattuali, pena l’applicazione di tutte le sanzioni connesse alla arbitraria interruzione di un servizio pubblico essenziale».
Segue quindi un invito senza appello a tornare “a bordo” in vista del rinnovo della gestione che giungerà a breve.
Il Comune, dal canto suo, procederà entro la prossima settimana a firmare una proroga «di pochi mesi», ci dicono, quanto basta per la pubblicazione da parte dell’Srr Ato 4 della gara da oltre 140 milioni di euro che riguarderà Agrigento, Aragona, Camastra, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Comitini, Grotte, Naro e Racalmuto.
Non tutti i Comuni in scadenza, comunque, puntano alle semplici proroghe. Accade ad esempio che la Aro “Vigata – Scala dei Turchi”, Comuni di Porto Empedocle e Realmonte stia valutando una gara ponte dalla durata di 18 mesi proprio per accompagnare i centri amministrati fino al nuovo bando pluriennale. Questo, ovviamente, garantendo un risparmio economico per gli utenti e i comuni e ripristinando un briciolo di trasparenza che ad Agrigento manca ormai all’orizzonte da alcuni anni.