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Mercato ortofrutticolo di Vittoria: 1,3 milioni l'anno nelle casse del Comune ma degrado, furti e servizi assenti. Il consigliere Scuderi critica
Messa in evidenza la presenza di impianti guasti, l'assenza di vigilanza oltre a servizi essenziali mancanti
Il consigliere comunale Giuseppe Scuderi
Durante la seduta del Consiglio comunale dedicata alla relazione annuale del sindaco, il consigliere Giuseppe Scuderi ha pronunciato un severo atto d'accusa sulle condizioni del mercato ortofrutticolo di Vittoria, denunciando criticità strutturali, gestionali e di sicurezza che, a suo dire, l'amministrazione continua a ignorare nonostante il peso economico della struttura.
«Ricordo a tutti – afferma Scuderi – che il mercato ortofrutticolo porta nelle casse del Comune 1.300.000 euro l'anno, senza contare Tari e altre imposte pagate dagli operatori. È una delle principali fonti di entrata per il Comune, un pilastro economico per centinaia di famiglie. E allora mi chiedo: com'è possibile che un'amministrazione non si occupi giorno e notte di un servizio che garantisce un introito così importante?»
Scuderi ha quindi puntato il dito sullo stato di degrado del complesso. «Il sindaco ha avuto tutto il tempo per sistemare il mercato, e invece lo ritroviamo nel disastro più totale. Gli ultimi lavori, quelli dal box 1 al 23, sono già falliti: la guaina del soffitto si è staccata, piove dentro e fa freddo. I giornali ne hanno parlato, gli operatori lo denunciano. Ma l'amministrazione dov'era? Chi ha vigilato? Perché nessuno ha controllato?»
Richiamando il regolamento del mercato, il consigliere ha rimarcato le responsabilità del Comune in materia di controllo. «È scritto nero su bianco: la vigilanza e la telesorveglianza spettano al Comune. E invece non c'è né l'una né l'altra. Poi ci stupiamo dei furti, degli scassi, degli affari illeciti che lo stesso sindaco ha denunciato più volte. Ma se non mettiamo telecamere funzionanti e se di notte non c'è una vigilanza privata, di cosa stiamo parlando?»
Tra le lacune segnalate, anche la prevenzione incendi: «L'impianto esterno non funziona. Ci siamo già dimenticati che qualche anno fa il mercato ha preso fuoco? Perché l'amministrazione non interviene?»
Altro capitolo critico, la alimentazione elettrica dei box: «Molti box ricevono la corrente da una cabina gestita dal Comune, con una tariffa che non è chiara e che non rispecchia il mercato. Gli operatori si lamentano delle bollette e della mancanza di trasparenza. Perché non renderli autonomi, come avviene ovunque? Perché devono continuare a subire disservizi che potrebbero essere risolti con un semplice atto amministrativo?»
Sul fronte dei servizi essenziali, Scuderi ha evidenziato ulteriori carenze: «Mi sono informato: in tutti i grandi mercati d'Italia esiste un servizio sanitario d'emergenza, mantenuto insieme ai commissionari. A Vittoria no. Qui mancano perfino l'acqua e i servizi primari. Ci sono box senza acqua corrente, e l'assessore Campailla – che fa il gradasso un giorno sì e uno no – si limita a mandare una autobotte. Ma non funziona così. L'acqua è indispensabile per lavorare, per i servizi igienici, per la sicurezza. E il regolamento dice chiaramente che è il Comune a dover garantire questi servizi, non i commissionari.»
In conclusione, il consigliere ha contestato l'ultima ordinanza del sindaco, giudicandola calata dall'alto e irrealistica: «Un provvedimento calato dall'alto, senza condivisione con i commissionari, senza confronto con chi vive il mercato ogni giorno. E soprattutto un'ordinanza impossibile da far rispettare, perché i vigili urbani sono pochi e già faticano a coprire le esigenze della città. Come si può pensare di destinarne 10 o 15 solo al mercato per controllare tagliandini e prezzi? Sono atti che lasciano il tempo che trovano.»