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Dissesto idrogeologico, arriva in soccorso la tecnologia agrigentina: un sistema automatico per fermare il traffico in tempo reale

Dalla Città dei templi i semafori intelligenti e l'automazione per salvare vite dalle frane

20 Febbraio 2026, 08:00

Dissesto idrogeologico, arriva in soccorso la tecnologia agrigentina: un sistema automatico per fermare il traffico in tempo reale

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L’innovazione tecnologica al servizio della sicurezza stradale e della prevenzione in caso di disastri naturali.

È il caso di un’azienda agrigentina che, su incarico di Anas, ha creato un sistema cruciale in uno scenario come quello di Niscemi, il centro colpito dalla grave frana delle scorse settimane.

Lungo la Strada provinciale 11, via di accesso alla cittadina, sono stati installati dei semafori intelligenti alimentati dalla tecnologia della società IDEA SRL, progettati specificamente per garantire la pubblica incolumità di fronte all'avanzamento di una frana. Questo impianto non è solo un dispositivo di segnaletica, ma uno strumento operativo a disposizione dell'INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), l'ente che monitora costantemente il dissesto in corso in quell'area.

L'obiettivo primario di questa tecnologia è la protezione delle vite umane attraverso il blocco immediato della circolazione. Qualora si verificasse un improvviso aggravamento del movimento franoso, il sistema permette infatti di attivare simultaneamente la luce rossa su tutti i semafori interessati, impedendo così ai veicoli di entrare nella zona a rischio e rimanere coinvolti in potenziali incidenti. Si tratta di una soluzione che risponde con prontezza alle criticità di un territorio fragile, dove la rapidità d'azione può fare la differenza tra la vita e la morte.

L’ingegnere Ivano Midulla, amministratore della società agrigentina, ha sottolineato l'importanza di tale intervento nato per rispondere a una sollecitazione diretta dell'Anas in un contesto di emergenza. In merito alle potenzialità del progetto, Midulla ha dichiarato: “Abbiamo subito accolto la richiesta di Anas di intervenire in un contesto emergenziale tanto grave, mettendo a disposizione uno strumento che potrà trovare applicazione anche in numerosi altri contesti di questo tipo”.

L'ambizione è quella di estendere questo modello per contrastare gli effetti del dissesto idrogeologico su scala più ampia, automatizzando la gestione del pericolo. Secondo Midulla, infatti, “si potrebbe, ad esempio, creare un sistema automatizzato che intervenga in caso di superamento dei livelli di guardia di un fiume, o appunto non appena viene rilevato uno scivolamento di un fronte di frana, attivando semafori altri sistemi che possano quantomeno allertare la popolazione e fermare l’accesso ad aree a rischio”. In un'epoca segnata da eventi meteo estremi che esasperano le fragilità del suolo, l'ingegnere conclude ricordando che “la tecnologia diventa sempre più importante in un contesto di dissesto idrogeologico aggravato da eventi meteo estremi e può salvare molte vite umane”.