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Attualità

Ragusa, gli screening oculistici al carcere

Il programma ha preso il via grazie alla promozione di sei Lions club della provincia

20 Febbraio 2026, 00:54

Ragusa, gli screening oculistici al carcere

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È partito nel carcere di Ragusa il programma di controlli oculistici promosso dai sei Lions Club della provincia (Ragusa Host, Vittoria, Modica, Scicli Plaga Iblea, Comiso Terra Iblea e Ragusa Monti Iblei).

Un’iniziativa che coniuga competenza professionale, solidarietà e servizio alla comunità, resa possibile grazie all’unità mobile oftalmica donata dai Lions alla sezione siciliana dell’Unione Italiana Ciechi.

Per l’amministrazione penitenziaria, il coordinamento è affidato alla funzionaria Antonella Cavarra.

Le visite sono eseguite dall’oculista Cecilia Tagnese e dall’ortottista Carmen Busacca.

Nella giornata inaugurale sono stati effettuati quindici accertamenti specialistici sul personale dell’istituto.

Entro fine marzo si procederà alla mappatura dei bisogni visivi dei reclusi: ai Lions sono già pervenute oltre sessanta richieste, segnale concreto di un’esigenza diffusa all’interno della struttura.

Il Lions Club di Vittoria, presieduto da Daniela Marchi, ha fornito occhiali da lettura destinati ai detenuti, completi di custodia e panno con riproduzioni di opere di autori locali.

Qualora emergano necessità specifiche, i Lions garantiranno anche la donazione di lenti correttive nell’ambito del "Progetto Italia", promosso dal Centro Italiano Raccolta Occhiali, che assicura il riuso e la valorizzazione degli ausili donati.

Alla prima giornata di attività hanno preso parte Eloisa Amarù (componente del Consiglio direttivo del Laboratorio del Centro Italiano Lions per la Vista), Biagio Ciarcià (presidente della Zona 21), Melania Carrubba (coordinatrice dei service della circoscrizione di Ragusa) e Stefania Carpino (presidente del Lions Scicli Plaga Iblea).

Con questo service i Lions ribadiscono un impegno tangibile: interventi qualificati e profondamente umani nei contesti più vulnerabili, offrendo assistenza sanitaria e veicolando un messaggio di dignità e rispetto.