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Attualità

Se la natura è presa a pesci in faccia, a Monterosso Almo discariche abusive lungo i sentieri di Sciuchia e dintorni

La denuncia arriva dal naturalista e guida escursionistica Alessandro Pantano

22 Febbraio 2026, 11:48

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Se la natura è presa a pesci in faccia, a Monterosso Almo discariche abusive lungo i sentieri di Calaforno e dintorni

Alcune delle discariche abusive documentate da Pantano

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Una nuova e accorata denuncia arriva dal naturalista e guida escursionistica Alessandro Pantano, figura molto conosciuta a Monterosso Almo e nell’area degli Iblei per il suo impegno nella tutela del territorio. Durante una delle sue consuete camminate lungo i percorsi che attraversano le pendici del centro ibleo, in contrada Sciuchia, e le zone limitrofe, Pantano si è imbattuto nell’ennesima discarica abusiva: cumuli di rifiuti abbandonati tra la vegetazione, in un’area che dovrebbe essere simbolo di biodiversità e silenzio.

«Nella mia camminata incontro queste discariche… Peccato che la gente butta la spazzatura in giro nella natura. Inciviltà umana non ha prezzo», ha scritto Pantano, accompagnando le parole con immagini eloquenti. Un grido di frustrazione che sintetizza anni di battaglie per la salvaguardia dell’ambiente ibleo.

Pantano non è un semplice appassionato: è un esploratore del territorio, divulgatore e organizzatore di trekking, molto attivo anche online, dove condivide video, itinerari e contenuti dedicati alla natura degli Iblei e ai borghi come Monterosso Almo, che lui stesso definisce spesso «un piccolo Eden di montagna». Le sue escursioni toccano luoghi di grande valore storico e paesaggistico, dalle grotte rupestri alle vallate attraversate da ruscelli, fino ai boschi che circondano Monte Casasia.

Proprio per questo, vedere quei luoghi trasformati in discariche improvvisate rappresenta per lui — e per molti cittadini — una ferita profonda. La zona è uno dei polmoni verdi più suggestivi del territorio ragusano: un intreccio di sentieri, canyon, grotte e corsi d’acqua che richiama escursionisti da tutta la Sicilia.

Pantano da anni promuove un turismo ambientale rispettoso, come testimoniano anche le iniziative condivise sui social e i progetti dedicati alla valorizzazione del Parco degli Iblei. La sua denuncia non è solo uno sfogo personale, ma un invito collettivo a proteggere un patrimonio naturale che rischia di essere compromesso dall’incuria e dall’egoismo di pochi.

L’appello è chiaro: serve maggiore responsabilità da parte dei cittadini e un controllo più efficace del territorio, affinché le aree naturalistiche non diventino discariche a cielo aperto. Perché, come ricorda Pantano, la natura non ha voce — e chi la ama ha il dovere di difenderla.