Attualità
Modica, "Slava Ukraini" commemora i quattro anni del conflitto con la Russia
Sotto i riflettori la deportazione di centinaia di minori dall'Ucraina sino al territorio russo
Alcuni componenti dell'associazione
Nel pomeriggio di domenica l’associazione “Slava Ukraini” ha commemorato i quattro anni del conflitto tra Russia e Ucraina con un incontro in un salone adiacente al convento delle Benedettine.
L’appuntamento, oltre a favorire nuove adesioni, è stato un momento di raccoglimento per ricordare tutte le vittime di una guerra iniziata il 24 febbraio di quattro anni fa.
Tra commozione e testimonianze, si è discusso della deportazione di centinaia di minori ucraini in Russia e delle enormi difficoltà che la popolazione continua a sopportare con tenacia, nella speranza di una soluzione quanto prima.
Dal febbraio 2022 oltre tremila bambini sono stati uccisi o feriti — l’equivalente di circa 150 classi —, 2,4 milioni necessitano di assistenza umanitaria e il 70% non ha accesso a beni e servizi essenziali.
Secondo stime del governo di Kyiv, almeno 19 mila minori sono stati deportati in Russia dall’inizio delle ostilità per essere sottoposti a “rieducazione”.
L’istruzione primaria, primo tassello del futuro di un Paese, è oggi uno dei fronti meno visibili ma più colpiti dalla guerra.
Due preghiere, una in italiano e una in ucraino, hanno offerto conforto spirituale ai presenti, consapevoli della gravità del momento e del fatto che, per molti mesi ancora, sarà necessario resistere per prevalere sull’odio e sulla morte.
Per un breve momento si è unita al gruppo anche la Madre Superiora del convento, suor Matilde, che ha espresso un pensiero di vicinanza al popolo ucraino.
La presidente di “Slava Ukraini”, Oksana Khliebovska, ha dichiarato: “Innanzitutto — ha detto la Khliebovska — ci sono da ringraziare le suore benedettine di Modica, e in particolare la Madre Superiora, suor Matilde, per l’accoglienza ricevuta. Bisogna poi ricordare che esiste ancora una guerra. E nella guerra esiste l’emergenza. Quell’emergenza che richiede un impegno umanitario generoso per sostenere una popolazione fortemente provata da quattro anni di guerra. Anziani, persone con disabilità, famiglie numerose, sfollati interni, a Kyiv come in altre città, ma anche nelle regioni dell’Est e del Sud dell’Ucraina, maggiormente esposte alle azioni belliche, sono i destinatari dell’aiuto costante della nostra associazione “Slava Ukraini”, che non vuole diminuire con il passare del tempo, ma intende sempre più rispondere ai bisogni della popolazione al fine di resistere alla guerra e costruire un futuro di pace”.