23 febbraio 2026 - Aggiornato alle 01:19
×

Attualità

Scoglitti, le spiagge trasformate in una bomba ecologica: la denuncia dei cittadini

Dalla zona faro a Costa Esperia la situazione è diventata sempre più preoccupante

23 Febbraio 2026, 00:37

Scoglitti, le spiagge trasformate in una bomba ecologia: la denuncia dei cittadini

Una immagine che non ha bisogno di commenti

Seguici su

Le spiagge di Scoglitti, da Faro a Costa Esperia, sono ormai diventate una vera e propria bomba ecologica. La segnalazione circolata sui social nelle ultime ore fotografa una situazione che i residenti conoscono bene: chilometri di litorale soffocati da rifiuti, plastica, detriti agricoli e materiali trascinati dal mare. Un quadro già critico che il maltempo delle ultime settimane ha reso drammatico, riportando a riva tonnellate di scarti e aggravando un degrado che sembra non trovare soluzione.

Chi vive la costa lo ripete da anni: Scoglitti è una delle zone più fragili e più esposte dell’intera fascia costiera iblea. E non è solo una percezione. Già in passato, servizi televisivi e dossier ambientali avevano definito l’area una “bomba ecologica”, denunciando la presenza di quintali di plastica, materiali agricoli dismessi, fascette, tubi, cassette, bottiglie e rifiuti di ogni genere, restituiti dal mare o abbandonati illegalmente lungo la costa.

Oggi, dopo settimane di mareggiate, la situazione è ulteriormente peggiorata: la spiaggia appare come un enorme deposito di scarti, un mosaico di rifiuti che si estende per centinaia di metri. Il mare, invece di restituire bellezza, riporta a riva ciò che l’uomo continua a disperdere.

Un problema strutturale, non più emergenziale

Il fenomeno non è episodico. È il risultato di anni di incuria, di controlli insufficienti e di una gestione dei rifiuti che, in alcune aree della fascia trasformata, continua a mostrare falle profonde. Le associazioni ambientaliste parlano di un territorio dove convivono:

abbandono sistematico di rifiuti agricoli,

scarichi illegali,

assenza di monitoraggio costante,

mancanza di interventi strutturali di pulizia e prevenzione.

Il mare, con le ultime mareggiate, ha semplicemente reso visibile ciò che per mesi rimane nascosto.

Un danno ambientale, turistico e d’immagine

Il litorale di Scoglitti è uno dei più frequentati della provincia di Ragusa. Eppure, oggi si presenta come un luogo ferito, lontano dall’immagine di una località balneare che dovrebbe essere tutelata e valorizzata. La presenza massiccia di plastica e rifiuti non è solo un problema estetico: rappresenta un rischio per la fauna marina, per l’ecosistema costiero e per la salute pubblica.

Le tartarughe, i pesci e gli uccelli marini restano intrappolati nei materiali agricoli; le microplastiche entrano nella catena alimentare; le mareggiate continuano a riportare a riva ciò che non viene mai realmente rimosso.

La richiesta dei cittadini: “Intervenite subito”

La denuncia social che ha riacceso l’attenzione sul tema è solo l’ultima di una lunga serie. I cittadini chiedono interventi immediati, ma soprattutto una strategia stabile, fatta di:

controlli più severi,

bonifiche periodiche,

campagne di sensibilizzazione,

collaborazione con aziende agricole e operatori del territorio,

un piano di prevenzione che impedisca nuovi accumuli.

Perché la costa di Scoglitti non può continuare a essere un luogo sacrificato all’incuria.

Un territorio che merita di più

Il mare restituisce ciò che l’uomo abbandona. E oggi restituisce l’immagine di un territorio che rischia di perdere la propria identità e la propria bellezza. La denuncia dei cittadini è un grido d’allarme che non può più essere ignorato: Scoglitti merita rispetto, tutela e un progetto serio di rinascita ambientale.