Società
Da Modica parte un appello accorato: salviamo il gelato artigianale
Il settore è stato messo a dura prova dall'industrializzazione e dalla standardizzazione dei gusti
Il gelato di bottega non è soltanto un alimento: è cultura, identità, antica maestria.
Dalla Sicilia, terra simbolo di granite, sorbetti e coni profumati di mandorla e pistacchio, arriva un appello netto: tutelare l’artigianalità, presidiare la qualità, formare le nuove generazioni.
Su queste basi si fonda il corso base di gelateria artigianale in programma dal 25 al 28 febbraio all’Istituto professionale di Stato "Principi Grimaldi" di Modica.
L’iniziativa rientra nella campagna nazionale "Salviamo il gelato artigianale", il movimento che richiama l’attenzione su un comparto messo alla prova dall’industrializzazione e dall’omologazione dei gusti.
A guidare il percorso sarà Luigi Perrucci, maestro gelatiere e fondatore della "Perrucci Scuola Gelato 2.0", figura di riferimento a livello nazionale per attività di formazione e ricerca nel campo del gelato contemporaneo. Nota è la sua attenzione al bilanciamento nutrizionale, alla scelta rigorosa delle materie prime e all’innovazione tecnica applicata a una tradizione che resta rigorosamente di bottega.
Il programma affronterà temi centrali per chi desidera intraprendere o perfezionare il mestiere: dalla presentazione della linea benessere al nuovo bilanciamento delle ricette, dai cenni teorici sull’equilibrio del gusto fino alla lavorazione del cioccolato mantecato CeriMò. Un percorso che intreccia tecnica, scienza e sensibilità gastronomica.
L’appuntamento è aperto alla rete degli istituti alberghieri, con l’obiettivo di creare sinergie tra scuole e rafforzare una formazione specialistica in un ambito che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy.
Del resto, in Sicilia il gelato è storia: dalle influenze arabe, che introdussero zucchero e agrumi, alla tradizione della granita con brioche, il “freddo dolce” è divenuto tratto distintivo dell’isola. Difendere il gelato artigianale significa dunque proteggere un patrimonio culturale oltre che gastronomico.
Chiara la linea del "Principi Grimaldi": rilanciare un messaggio forte sulla qualità, sull’impiego di ingredienti selezionati, sulla stagionalità e sulla manualità come valore aggiunto. In un mercato spesso dominato da semilavorati e aromi artificiali, la scuola punta a formare professionisti consapevoli, capaci di coniugare tradizione e innovazione senza snaturare il prodotto.
“Il gelato artigianale è un mestiere antico che in Sicilia ha radici profondissime – dichiara la dirigente scolastica Claudia Terranova – Come istituzione formativa sentiamo la responsabilità di trasmettere ai nostri studenti non solo competenze tecniche, ma anche il valore culturale e identitario di questo prodotto. Siamo in prima linea rispetto alla campagna 'Salviamo il gelato artigianale' perché significa educare alla qualità, alla scelta consapevole delle materie prime, al rispetto della tradizione e al coraggio dell’innovazione. Vogliamo che i nostri ragazzi diventino ambasciatori di un’eccellenza che appartiene alla nostra terra”.
Un messaggio che oltrepassa il laboratorio e diventa visione educativa: formare figure capaci di distinguersi, di puntare sull’autenticità del saper fare e di difendere la reputazione del gelato italiano nel mondo. Per informazioni e contatti: laboratorio di gelateria dell’istituto, tel. 0932.762991 (interno 6), sito web www.principigrimaldi.edu.it.