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Attualità

Vittoria, un campo all'aperto con 1000 scout in occasione della Giornata del pensiero

Si sono ritrovati nella villa comunale per ricordare il centenario della nascita del fondatore Robert Baden Powell

24 Febbraio 2026, 21:18

Vittoria, un campo all'aperto con 1000 scout in occasione della Giornata del pensiero

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Vittoria si è trasformata in un grande campo all’aperto per celebrare un anniversario che attraversa un secolo di storia scout. Circa mille scout provenienti da tutta la zona iblea si sono ritrovati nella villa comunale per festeggiare i cento anni della Giornata del Pensiero, la ricorrenza internazionale che ogni 22 febbraio ricorda la nascita di Robert Baden-Powell e della moglie Olave, figure fondative del movimento mondiale.

È stata una giornata intensa, colorata, attraversata da canti, giochi, laboratori e momenti di riflessione. Un appuntamento che gli scout iblei hanno voluto vivere insieme, scegliendo Vittoria come luogo simbolico per unire i gruppi dei quattro clan cittadini con quelli di Ragusa, Scoglitti, Marina di Ragusa, Comiso e Santa Croce Camerina.

“Liberiamo la Pace”: il tema che ha guidato la giornata. Il tema scelto quest’anno, “Liberiamo la Pace”, ha accompagnato tutte le attività. I ragazzi, divisi in gruppi misti, hanno provato a declinare il concetto di pace partendo dai gesti quotidiani: un saluto, un aiuto, un ascolto, un gioco condiviso. Non grandi proclami, ma piccole azioni che costruiscono comunità.

A dare un tocco teatrale alla giornata ci hanno pensato gli attori vittoriesi Peppe Macauda e Veronica Caggia, dell’associazione Santa Briganti, che hanno portato in scena una breve pièce fatta di musica, letture e poesia. Un momento che ha invitato i ragazzi a riflettere sul prendersi cura degli altri e del mondo che li circonda.

Un secolo di pensiero condiviso. La Giornata del Pensiero, nata nel 1926, è uno dei momenti più sentiti dal movimento scout internazionale. È l’occasione per ricordare le origini, ma anche per rinnovare l’impegno verso i valori che da sempre guidano esploratori e guide: fraternità, servizio, responsabilità, apertura al mondo.

A Vittoria, questo spirito si è tradotto in un grande abbraccio collettivo: mille uniformi, mille fazzolettoni, mille storie diverse unite da un’unica promessa. Una festa che ha mostrato quanto lo scoutismo sia ancora oggi un punto di riferimento educativo forte, capace di parlare ai giovani con linguaggi semplici ma profondi.

Una giornata che lascia il segno. L’incontro si è concluso con un grande cerchio, simbolo di unità e continuità. Un modo per ricordare che il pensiero di Baden-Powell non appartiene al passato, ma continua a vivere ogni volta che un ragazzo sceglie di mettersi al servizio degli altri, di costruire pace, di camminare con gli altri.

A Vittoria, per un giorno, questo spirito ha preso forma concreta: mille giovani che hanno dimostrato che la pace non è un concetto astratto, ma un gesto che si impara, si coltiva e si condivide.