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la cerimonia

Un monumento per Gerlando Vasile: omaggio ai siciliani vittime delle foibe

Siculiana inaugura il presidio della memoria con Roberto Menia e Piero Fassino

25 Febbraio 2026, 11:49

Un monumento per Gerlando Vasile: omaggio ai siciliani vittime delle foibe

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C’è una ferita della storia italiana che, per decenni, è rimasta silenziosa, quasi invisibile nelle pieghe della memoria collettiva. Domani, giovedì 26 febbraio, quella ferita inizierà a rimarginarsi nel segno della consapevolezza nazionale. Alle ore 15:30, la villa comunale "Falcone-Borsellino" di Siculiana diventerà il palcoscenico di un evento dal profondo valore civile: l’inaugurazione del monumento dedicato a Gerlando Vasile, cittadino siculianese vittima delle Foibe, e ai tanti siciliani caduti o esuli dal confine orientale.

L'iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Zambito in collaborazione con l’Unione degli Istriani, nasce da un incontro umano straordinario: quello con la signora Rosa Vasile. Esule istriana e figlia di Gerlando, Rosa ha trascorso l'intera esistenza cercando la verità sulla tragica fine del padre. Oggi, a 92 anni, vedrà quel nome finalmente scolpito nella pietra del suo paese d'origine. Un ritorno a casa ideale, atteso per quasi un secolo.

"Questo monumento non è un atto di parte, ma un atto di giustizia e di onestà verso la nostra storia" , dichiara il sindaco Zambito. "La determinazione della signora Rosa ci ha spinto a creare un luogo della memoria che appartenga a tutti, oltre ogni divisione ideologica".

Accanto al prefetto Salvatore Caccamo e all’arcivescovo Alessandro Damiano, interverranno figure chiave della memoria nazionale come Massimiliano Lacota (Unione degli Istriani) e i parlamentari Piero Fassino e Roberto Menia, quest'ultimo primo firmatario della legge sul Giorno del Ricordo.

Ad accompagnare la scopertura della stele saranno le note del Coro "Magnificat" di Agrigento e della Banda "V. Bellini". Ma il passaggio di testimone più importante avverrà con i giovanissimi: agli alunni dell’Istituto "Garibaldi" sarà infatti affidato il compito di custodire questo nuovo presidio di civiltà, affinché l'oblio non torni mai più a coprire il sacrificio dei figli di Sicilia nel lontano Adriatico.