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viabilità

Giallo sul viadotto Cansalamone: lavori consegnati tre mesi fa alla ditta ma il cantiere è ancora chiuso

"Basta ritardi": mozione d'ordine di Brucculeri e Blò . Sciacca chiede risposte

25 Febbraio 2026, 13:02

Sciacca, viadotto chiuso da 11 anni: aggiudicato appalto da 6,8 milioni di euro

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Quasi tre mesi fa l'annuncio della consegna dei lavori. Mentre i cittadini si interrogano del perché nella zona interessata dalle opere non c'è nessun segnale di cantieri aperti, la questione finisce in modo inevitabile al centro del dibattito politico. Con una mozione d’ordine dai toni duri, i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò chiedono al Comune di Sciacca un intervento immediato sullo stallo dei lavori del viadotto Cansalamone e sulle pesanti ripercussioni causate dalla imminente chiusura della Galleria Belvedere. Due infrastrutture con storie diverse, ma accomunate entrambe da ritardi. Il documento ricorda che il Cansalamone è chiuso dal 2014, dodici anni di disagi per residenti e turismo visto che l'arteria conduce alle zone balneari.

Eppure, nonostante la consegna ufficiale dei lavori alla ditta aggiudicataria lo scorso 9 dicembre, un appalto da 6,8 milioni di euro e un cronoprogramma di 18 mesi, il cantiere non è mai partito. Una situazione che, secondo i consiglieri, rischia di trasformarsi nell’ennesima opera pubblica bloccata tra ritardi e rimpalli burocratici.

I due richiamano la imminente chiusura della galleria Belvedere sulla statale, che creerà nel centro abitato un pericolo imbuto viario: «Siamo preoccupati – dicono - che anche i lavori della galleria possano sforare i tempi contrattuali, con danni economici e d’immagine difficili da recuperare».

Brucculeri e Blò chiedono al sindaco di riferire subito in aula sui motivi del ritardo e di intervenire presso la Struttura regionale contro il dissesto idrogeologico e l’Anas per pretendere il rispetto dei cronoprogrammi. La mozione propone inoltre un tavolo tecnico permanente, con aggiornamenti mensili alla cittadinanza, per evitare che il silenzio istituzionale alimenti sfiducia e tensioni sociali.