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Via ai lavori per il depuratore di contrada Trinità: addio all’incompiuta dopo 30 anni

Rivoluzione ecologica a Naro: con 2 milioni di euro del PNRR rinasce il depuratore hi-tech

25 Febbraio 2026, 18:17

Via ai lavori per il depuratore di contrada Trinità: addio all’incompiuta dopo 30 anni

Il depuratore di Naro

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Quella di oggi non è stata una semplice consegna di lavori, ma la firma che mette fine a uno dei paradossi infrastrutturali più longevi della provincia di Agrigento. Stamattina, nel sito di contrada Trinità, i vertici di AICA (Azienda Idrica Comuni Agrigentini) hanno ufficializzato l’avvio del cantiere per il completamento e l’adeguamento del depuratore cittadino, un’opera attesa da quasi tre decenni.

All'evento erano presenti la presidente di AICA, Danila Nobile, il direttore generale e Rup, Francesco Fiorino, e il componente del CdA, Francesco Puma. Presenti anche i tecnici della società di progettazione Rebuilding S.r.l. e i rappresentanti dell’impresa esecutrice, la Ca.ti.fra. s.r.l. di Barcellona Pozzo di Gotto.

Un'opera ferma al 1997

La storia dell’impianto di Naro è emblematica: costruito tra gli anni Ottanta e Novanta, fu ultimato nel 1997 ma non entrò mai in funzione a causa di gravi criticità infrastrutturali. Per oltre vent'anni, il manufatto è rimasto un gigante di cemento inutilizzato, nonostante l'ingente spesa pubblica già sostenuta. Oggi, grazie ai fondi del PNRR (Missione 2 "Rivoluzione verde e transizione ecologica"), quella ferita del territorio può finalmente rimarginarsi.

Tecnologia e ambiente: le novità del progetto

L'intervento, dal valore contrattuale di 2.066.844 euro, non si limiterà a un semplice restyling. Il progetto prevede un ammodernamento radicale delle opere civili e l’installazione di nuovi impianti elettromeccanici e di automazione.

La vera novità riguarda però la sostenibilità: l'impianto adotterà un sistema di disinfezione all'avanguardia a base di acido peracetico (PAA). Questa tecnologia, sostituendo il tradizionale cloro, garantisce un impatto ambientale nullo sul torrente Trinità, corpo idrico ricettore dei reflui trattati. Una volta a regime, il depuratore servirà una capacità di 9.000 abitanti equivalenti, allineando la città ai requisiti del Decreto Legislativo 152/2006.

Obiettivo 2026

Il cronoprogramma è serrato, dettato dalle scadenze europee dei finanziamenti PNRR. Il termine per l’ultimazione dei lavori è fissato al 30 giugno 2026. Per la comunità di Naro, si tratta di un passo decisivo verso la legalità ambientale e la tutela della salute pubblica, trasformando finalmente un'incompiuta storica in un presidio di transizione ecologica.