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Instagram, la svolta sicurezza: alert ai genitori per i figli che fanno su su suicidio e autolesionismo
Meta lancia su un sistema di allerta che avvisa se gli adolescenti cercano termini legati a gesti estremi: notifiche via e‑mail, SMS, WhatsApp e in‑app, consenso obbligatorio tramite Family Center, rilascio iniziale in USA, Regno Unito, Australia e Canada e dibattito su privacy, efficacia e rischio di eccesso di notifiche
All’improvviso, lo schermo dello smartphone si illumina con una notifica a schermo intero. Non è il solito "mi piace" o un nuovo follower, ma un avviso cruciale: il proprio figlio adolescente ha cercato ripetutamente termini legati al suicidio o all'autolesionismo. È questa la nuova e potente misura annunciata da Meta per Instagram, un sistema di allerta progettato per intercettare tempestivamente i segnali di disagio dei più giovani e avvisare le famiglie.
Come funziona il nuovo scudo di Meta
La funzione non si limiterà a un singolo canale di comunicazione, ma raggiungerà i genitori attraverso un sistema capillare che include e-mail, SMS, WhatsApp e notifiche dirette in-app. Per tutelare la privacy dei ragazzi, il sistema non mostrerà le parole esatte digitate nella barra di ricerca, ma segnalerà il comportamento a rischio, fornendo contestualmente ai genitori risorse e suggerimenti redatti da esperti per affrontare l'argomento in modo sicuro e non giudicante.
Questa novità va a integrare le misure protettive già in essere: Instagram, infatti, oscura già i risultati di ricerca per query associate a suicidio e autolesionismo negli account dei minori, reindirizzandoli verso linee di assistenza e organizzazioni di supporto. Affinché i nuovi alert funzionino, tuttavia, vi è un requisito fondamentale: sia il genitore che l'adolescente (di età compresa tra i 13 e i 17 anni) devono aver attivato e accettato consensualmente il programma di supervisione tramite il Family Center. Senza questo consenso reciproco, le notifiche non potranno essere inviate.
Il contesto: l'assedio legale e le pressioni sulle Big Tech
Il tempismo di questa implementazione non è affatto casuale. La decisione arriva in un momento in cui Meta è sotto il fuoco incrociato di cause e processi negli Stati Uniti. A Los Angeles, un maxi-contenzioso accusa piattaforme come Instagram e YouTube di essere state deliberatamente progettate per creare dipendenza nei minori. In New Mexico, l'azienda deve difendersi dall'accusa di aver facilitato un "terreno di caccia per predatori sessuali". Sebbene il CEO Mark Zuckerberg continui a sostenere che non vi siano prove scientifiche definitive di un nesso causale tra i social e i danni alla salute mentale, la pressione pubblica e legale ha chiaramente accelerato lo sviluppo di queste funzioni proattive.
Il dibattito tra gli esperti: prevenzione o "affaticamento da notifica"?
L'iniziativa è stata accolta dalla comunità scientifica con un cauto ottimismo, ponendosi nel difficile equilibrio tra prevenzione e tutela della privacy. Gli esperti concordano sul fatto che, in tema di ideazione suicidaria, sia "meglio un falso positivo che un mancato intervento". Tuttavia, non mancano le critiche, in particolare riguardo alla trasparenza: Meta non ha reso pubblico l'elenco dei termini che fanno scattare l'allarme né la "soglia" esatta di ricerche necessarie, citando motivi di sicurezza per evitare manipolazioni del sistema.
Vi è inoltre il rischio concreto di over-alerting (un eccesso di notifiche) che potrebbe banalizzare il segnale o generare ansie ingiustificate nelle famiglie per ricerche fatte magari a mero scopo informativo o scolastico. Il rapporto dei giovani con i social media rimane del resto estremamente ambivalente. Secondo i dati del Pew Research Center del 2024, circa 1 adolescente su 5 riferisce che i social danneggiano la propria salute mentale, ma ben il 74% riconosce che queste piattaforme li fanno sentire più connessi con gli amici.
Le prospettive future e l'arrivo in Italia
Il rilascio della funzione inizierà gradualmente a partire da questa settimana negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Canada. Per l'estensione al resto del mondo, inclusa l'Italia, bisognerà attendere i prossimi mesi del 2026, seguendo il calendario che Meta comunicherà ufficialmente. Ma l'orizzonte si spinge già oltre le ricerche testuali: Meta sta infatti sviluppando notifiche analoghe per le chat con le Intelligenze Artificiali della piattaforma, previste per la fine dell'anno.