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Attualità

Mobilitazione al lago di Santa Rosalia, RagusAttiva denuncia le condizioni critiche e lancia il primo clean up del 2026

L'appuntamento è in programma per domenica 1 marzo

27 Febbraio 2026, 00:21

Mobilitazione al lago di Santa Rosalia, RagusAttiva denuncia le condizioni critiche e lancia il primo clean up del 2026

La diga di Santa Rosalia e la sporcizia

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La diga Santa Rosalia torna al centro dell’attenzione pubblica dopo il sopralluogo effettuato oggi dagli attivisti di RagusAttiva, che hanno documentato una situazione definita “pesante” e “non più tollerabile”. Le immagini raccolte mostrano cumuli di rifiuti abbandonati lungo le sponde e nelle aree limitrofe, un paesaggio che un tempo era considerato incontaminato e che oggi appare gravemente compromesso.

Un’area naturale tra Ragusa e Giarratana trasformata in discarica
La diga si trova nel territorio comunale di Ragusa, a pochi chilometri da Giarratana, in una zona che dovrebbe rappresentare un polmone verde e un punto di riferimento per escursionisti, pescatori e famiglie. Gli attivisti denunciano invece la presenza diffusa di rifiuti di ogni tipo: plastica, vetro, ingombranti, resti di pic-nic, materiali edili e scarti lasciati da visitatori occasionali e non solo.

I frequentatori della zona chiariscono come gli “zozzoni” — così vengono definiti coloro che abbandonano rifiuti — non appartengano a una sola nazionalità o categoria: «Sono di tutte le nazionalità», spiegano gli attivisti, a conferma di un problema culturale e comportamentale che riguarda chiunque frequenti l’area senza rispetto.

L’appello: “Domenica 1 marzo tutti alla diga per dire basta”
Per reagire a questo stato di degrado, RagusAttiva ha organizzato il primo clean up del 2026, fissato per domenica 1 marzo alle ore 9. L’iniziativa, aperta a cittadini, associazioni e volontari, punta a restituire dignità a un luogo simbolico del territorio ibleo e a lanciare un messaggio chiaro contro l’inciviltà.

«Ci vediamo domenica per dire basta a questo scempio e bonificare la zona», scrivono gli attivisti, invitando la comunità a partecipare numerosa. L’evento sarà realizzato in collaborazione con altre realtà locali, in un’ottica di rete e partecipazione collettiva.

Un problema che richiede interventi strutturali
Il sopralluogo di queste ore non è solo un atto di denuncia, ma anche un richiamo alle istituzioni affinché vengano intensificati:

i controlli nelle aree sensibili;

le sanzioni per l’abbandono dei rifiuti;

le attività di prevenzione e sensibilizzazione;

la manutenzione ordinaria delle zone naturalistiche.

Il lago di Santa Rosalia, oltre al valore ambientale, rappresenta un patrimonio paesaggistico e identitario per l’intero territorio ibleo. Il degrado documentato dagli attivisti evidenzia la necessità di un impegno congiunto tra cittadini, associazioni e amministrazioni.

Verso una nuova consapevolezza ambientale
Il clean up del 1° marzo non è solo un intervento di pulizia, ma un gesto simbolico che vuole inaugurare un anno di maggiore attenzione verso il territorio. RagusAttiva invita tutti a partecipare, ricordando che la tutela dell’ambiente non può essere delegata: è una responsabilità condivisa.