Attualità
I buchi neri del centro storico di Modica
Il consigliere comunale Giovanni Spadaro presenta una interrogazione: "Non ci si può permettere questa mancanza di decoro"
Il centro storico di Modica
Per il consigliere comunale del Partito Democratico, Giovanni Spadaro, un centro storico riconosciuto dall’Unesco non può tollerare “buchi neri” di incuria lungo le sue arterie principali.
Con un interrogazione rivolta alla Giunta, l’esponente dem accende i riflettori sul proliferare di locali commerciali dismessi nel cuore della città e sulle conseguenze negative in termini di decoro e vivibilità.
Secondo Spadaro, l’aumento delle saracinesche abbassate ha favorito fenomeni di degrado diffuso: le intercapedini tra ingressi e chiusure metalliche si trasformano in ricettacoli di rifiuti, le vetrine vengono adoperate come bacheche per affissioni non autorizzate e gli spazi sfitti, lasciati all’abbandono, danneggiano l’immagine turistica e il quotidiano dei residenti.
L’iniziativa non si limita alla denuncia. Il consigliere indica una strada amministrativa già battuta con esito positivo da altre realtà, citando l’esempio del Comune di Vittoria, e sollecita l’adozione di una specifica ordinanza sindacale che introduca obblighi puntuali a carico dei proprietari degli immobili inutilizzati.
Nel dettaglio, Spadaro chiede di disciplinare il decoro delle vetrine e dei locali vuoti, imponendo la pulizia regolare delle saracinesche, la rimozione delle affissioni abusive e l’oscuramento ordinato delle vetrate — mediante pannellature uniformi o grafiche ispirate alle bellezze cittadine — oltre a conoscere quali ulteriori misure l’Amministrazione intenda mettere in campo per una più ampia riqualificazione del centro storico.
“Un intervento regolatorio mirato – dice Giovanni Spadaro – costituirebbe uno strumento efficace per prevenire e contrastare situazioni di degrado urbano che compromettono l’attrattività della nostra città”.