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la cerimonia

L’abbraccio di Rosa: a 92 anni accarezza il nome del padre infoibato. Siculiana commossa per Gerlando Vasile

Inaugurato il monumento ai caduti del confine orientale e che cancella le zone d’ombra sulla storia

27 Febbraio 2026, 13:14

L’abbraccio di Rosa: a 92 anni accarezza il nome del padre infoibato. Siculiana commossa per Gerlando Vasile

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Non è stata una semplice cerimonia istituzionale, ma un atto di giustizia storica che ha ricucito una ferita aperta da ottant'anni. Presso la villa comunale “Falcone-Borsellino”, Siculiana ha svelato il monumento dedicato a Gerlando Vasile, cittadino siculianese infoibato a Fiume nel 1945, e ai 438 siciliani caduti o esuli dal confine orientale.

L'immagine simbolo della giornata è racchiusa nelle dita tremanti della signora Rosa Vasile, 92 anni, figlia di Gerlando. Dopo lo svelamento, l'anziana esule ha cercato e accarezzato il nome del padre inciso nella pietra, sciogliendosi poi in un lungo abbraccio con il sindaco Peppe Zambito. Un gesto che ha commosso i presenti, segnando il ritorno ideale di un figlio di Siculiana alla sua terra.

Abbiamo colmato un vuoto durato troppo a lungo”, ha dichiarato Zambito. “Vedere Rosa accarezzare quel nome restituisce alla politica la sua dimensione umana. Questo monumento è un presidio di verità e pacificazione”. Un’eccellenza riconosciuta anche da Massimiliano Lacota (Unione degli Istriani) e dal Senatore Roberto Menia, che ha definito l'iniziativa un modello nazionale per la memoria storica.

Protagonisti anche i giovani: gli alunni dell’Istituto “Garibaldi” hanno messo in scena una toccante performance sulla “bambina con la valigia”, dimostrando come il ricordo possa farsi partecipazione. Alla cerimonia, benedetta dall'arcivescovo Alessandro Damiano, hanno preso parte il prefetto Salvatore Caccamo e le massime autorità civili e militari. Tra le note del Coro Magnificat e della Banda Bellini, Siculiana ha scritto una pagina di storia senza più zone d'ombra.