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Addio vecchia rete in rame

Ora si corre sul web: 150mila immobili coperti da fibra ultraveloce. "Adesso tocca ai cittadini"

Rivoluzione digitale: completati i lavori Open Fiber in 100 comuni

27 Febbraio 2026, 19:13

Ora si corre sul web: 150mila immobili coperti da fibra ultraveloce. "Adesso tocca ai cittadini"

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La rivoluzione digitale della Sicilia occidentale e centrale è ormai alle battute finali. I lavori di Open Fiber previsti dal “Piano Italia a 1 Giga” stanno per concludersi, consegnando un’infrastruttura di ultima generazione alle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo e Trapani. Un intervento massiccio, finanziato per il 70% dai fondi del PNRR, che mira a colmare definitivamente il divario digitale dell’Isola.

Il primato della provincia di Agrigento

Nel cuore di questo processo di ammodernamento spicca il dato della provincia di Agrigento. Il territorio agrigentino rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell'intervento: la capillarità della nuova rete sta trasformando non solo il capoluogo, ma soprattutto i piccoli centri e le aree interne della provincia, storicamente penalizzate da connessioni instabili. Qui, come nel resto dell'Isola coinvolto dal piano, l'obiettivo è stato portare la connettività ultraveloce a famiglie, imprese e professionisti che fino a ieri navigavano a velocità ridotte.

Ad oggi, l'infrastruttura a banda ultralarga è stata completata in 100 comuni siciliani, coprendo oltre 97mila civici (pari a circa 150mila unità immobiliari). La tecnologia utilizzata è prevalentemente la FTTH (Fiber-to-the-home), che porta il cavo in fibra ottica fin dentro le abitazioni, garantendo prestazioni superiori a 1 Gigabit al secondo. Per le aree più impervie dell'agrigentino, dove la morfologia del terreno rende difficile lo scavo, è stata impiegata la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), una soluzione complementare che sfrutta le onde radio per garantire stabilità anche nei luoghi più isolati.

La sfida del "take-up": infrastruttura pronta, mancano gli utenti

Nonostante il successo del cantiere, emerge però un paradosso. Emanuela Vulpetti, referente Affari istituzionali territoriali di Open Fiber in Sicilia, lancia un monito chiaro: "La rete è ormai una realtà consolidata e disponibile per migliaia di unità immobiliari, ma registriamo ancora un basso tasso d’adesione, purtroppo in linea col trend nazionale".

Il problema, dunque, si sposta dall'infrastruttura all'utilizzo. Per la provincia di Agrigento, far crescere il cosiddetto take-up (l'effettiva attivazione dei contratti da parte degli utenti) è una priorità strategica. Passare dalla vecchia rete in rame alla fibra ottica non è solo un miglioramento tecnico, ma una necessità per sostenere la competitività delle imprese locali, lo smart working e i servizi della Pubblica Amministrazione.

Come attivare il servizio

La fibra stesa da Open Fiber è "spenta": spetta ora ai cittadini contattare gli operatori telefonici partner per richiedere l'attivazione della linea. Un passaggio fondamentale per far sì che i milioni di euro investiti nel PNRR non restino un'opera d'arte sotterranea, ma diventino il motore della crescita economica e sociale del territorio agrigentino.