Attualità
Modica, il dibattito sul gelato artigianale: l'istituto Grimaldi rilancia
"Non vi è alcuna finalità di lucro nell'organizzazione del corso"
Il corso tenuto da Luigi Perrucci
L’Istituto Professionale di Stato “Principi Grimaldi” interviene con tono pacato e senso di responsabilità nel dibattito sorto sui social attorno al corso base di gelateria artigianale in svolgimento nei propri laboratori, ribadendo con nettezza la finalità esclusivamente formativa dell’iniziativa e la piena adesione alla campagna nazionale “Salviamo il gelato artigianale”, rilanciata dall’IPS “Principi Grimaldi” (nella foto sotto) all’interno della rete degli istituti alberghieri.

Avviato il 25 febbraio, il percorso sta riscuotendo un’ampia partecipazione e notevole interesse. Alcuni allievi, già presenti alle edizioni precedenti, hanno scelto di proseguire l’approfondimento; altri si sono iscritti quest’anno, attratti dalla qualità dell’offerta didattica. Tra i partecipanti figura anche un giovane uditore proveniente dalla scuola secondaria di primo grado, già iscritto per il prossimo anno all’alberghiero, che ha chiesto di seguire le lezioni per coltivare la propria passione per la cucina: un segnale concreto della capacità dell’istruzione professionale di accendere autentiche vocazioni.
A condurre le attività è il maestro gelatiere Luigi Perrucci, professionista di rilievo nazionale che da anni collabora con scuole e istituzioni in tutta Italia. La sua presenza a Modica non è un episodio isolato, ma il tassello di una continuità didattica costruita nel tempo, con l’obiettivo di offrire agli studenti competenze aggiornate, solide e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.
La scuola precisa che l’iniziativa non ha alcuna finalità di lucro. Il contributo richiesto agli iscritti è estremamente contenuto rispetto ai costi medi di percorsi specialistici analoghi, spesso accessibili solo con investimenti ben più onerosi, ed è versato direttamente alla Scuola Gelato 2.0. Tale quota serve unicamente a coprire spese organizzative e materiali, garantendo nel contempo un accesso realmente motivato.
Il maestro Perrucci è ospitato in maniera informale da personale interno e non solo non percepisce compensi, ma si è recato a Modica a proprie spese. Inoltre ha istituito, presso la sua scuola, borse di studio per gli studenti più meritevoli, offrendo loro la possibilità di frequentare gratuitamente corsi di perfezionamento.
La missione di un istituto professionale è formare competenze, non generare utili. Ogni iniziativa viene valutata per qualità didattica e coerenza con il percorso educativo degli allievi; il profitto è, semmai, l’obiettivo degli imprenditori del settore.
L’adesione alla campagna “Salviamo il gelato artigianale” nasce dalla volontà di tutelare un patrimonio identitario italiano messo alla prova dall’uso crescente di semilavorati, aromi artificiali e standardizzazioni industriali. Parlare di “salvare” il gelato artigianale significa educare futuri professionisti – e consumatori – a riconoscere la differenza tra un prodotto realmente artigianale e uno che non lo è; significa studiare il bilanciamento delle ricette, conoscere le materie prime, rispettare la stagionalità e comprendere i processi produttivi.
In questo quadro, l’eco mediatica dei giorni scorsi – con un collegamento in diretta Rai nella mattinata odierna e numerosi approfondimenti giornalistici – rappresenta un risultato significativo non solo per l’istituto, ma per l’intera città di Modica. Una vetrina prestigiosa per il territorio e per le sue eccellenze, forse ambita da più d’uno. Si è parlato di gelato artigianale su scala regionale e nazionale, spiegando ai cittadini come riconoscerlo e perché sceglierlo in modo consapevole.
Il “Principi Grimaldi” non si è mai sottratto al confronto con le realtà produttive locali. Negli anni ha attivato collaborazioni, tirocini, percorsi PCTO e momenti di dialogo con numerosi professionisti, convinto che la pluralità delle esperienze costituisca un valore aggiunto per gli studenti. Ogni proposta viene vagliata con attenzione, nel rispetto dei tempi e delle procedure proprie di un’istituzione pubblica; sorprende, dunque, che ciò venga talvolta interpretato come una chiusura.
La scuola resta disponibile a collaborazioni strutturate, trasparenti e coerenti con il proprio piano dell’offerta formativa. L’obiettivo non è contrapporre esperienze o professionalità, ma arricchire il cammino degli allievi con contributi qualificati.
Difendere il gelato artigianale significa salvaguardare un patrimonio culturale prima ancora che economico. Per questo l’istituto continua a investire nella formazione specialistica, convinto che la vera tutela passi dalla competenza. Lavorare su qualità, identità e preparazione tecnica dei ragazzi è il modo più concreto per “salvare” il gelato artigianale: non con slogan, ma con studio, laboratorio e professionalità.