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Attualità

Piste ciclabili a Marina di Ragusa, ecco che cosa sta cambiando

Il sindaco Cassì: "Uniamo la mobilità sostenibile alla fruizione intelligente del territorio"

02 Marzo 2026, 01:16

Piste ciclabili a Marina di Ragusa, ecco che cosa sta cambiando

I lavori per la nuova pista ciclabile

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Ragusa sta vivendo una fase di trasformazione profonda del proprio litorale, e le parole del sindaco Peppe Cassì sintetizzano bene la visione che guida questi interventi: unire mobilità sostenibile, tutela ambientale e fruizione intelligente del territorio. Le dichiarazioni arrivano mentre procede la realizzazione della nuova pista ciclo‑pedonale sul versante della Riserva naturale dell’Irminio, un’opera che si affianca al già apprezzatissimo percorso del Lungomare Bisani, oggi considerato una vera attrazione per cittadini e visitatori.

Il sindaco sottolinea come il Lungomare Bisani rappresenti un modello di valorizzazione del litorale: un’infrastruttura che permette di vivere il mare in un contesto paesaggistico di grande qualità, favorendo attività all’aria aperta, sport e mobilità dolce. La nuova pista, però, non nasce come semplice “doppione”, ma come un tassello complementare di un progetto più ampio. «Se la prima offre la possibilità di godersi il mare in un bellissimo scenario – spiega Cassì – questa darà l’opportunità di considerare la Riserva naturale dell’Irminio non come una zona di demarcazione ma come una via di collegamento; da visitare in maniera sostenibile, rispettare, riscoprire».

Il tracciato in corso di realizzazione si inserisce infatti in un intervento più vasto, premiato dalla Regione Siciliana tra i progetti strategici per la valorizzazione delle aree naturali. L’opera prevede non solo la pista lungo la SP63 tra Marina di Ragusa e Donnalucata, ma anche la sistemazione di percorsi interni alla Riserva, la riqualificazione di aree degradate, la rimozione di vecchi manufatti, l’installazione di pannelli informativi e la creazione di punti di accoglienza e servizi per i visitatori.

Secondo l’amministrazione, i benefici attesi sono molteplici:

valorizzazione del litorale e della Riserva dell’Irminio, trasformata in un corridoio naturale fruibile e protetto;

sviluppo della mobilità green lungo la costa, connettendo i territori di Ragusa, Scicli e Santa Croce Camerina;

maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti, evitando commistioni con il traffico veicolare;

incremento dell’attrattività cicloturistica, un settore in forte crescita che può generare ricadute economiche e occupazionali.

L’assessore ai Lavori pubblici Gianni Giuffrida ha ricordato come il progetto sia frutto di una sinergia ampia, che coinvolge Comune di Ragusa, Libero Consorzio, Comune di Scicli e numerose associazioni ambientaliste e sportive. Una collaborazione che conferma la volontà di costruire un modello di fruizione sostenibile, rispettoso dell’ambiente e capace di valorizzare uno dei luoghi più preziosi del territorio ibleo.

In questo quadro, le parole del sindaco Cassì assumono un significato più ampio: non si tratta solo di realizzare piste ciclabili, ma di ripensare il rapporto tra città, natura e mobilità. La Riserva dell’Irminio, spesso percepita come un confine, diventa così un ponte: un luogo da attraversare con rispetto, da conoscere, da vivere. Un modo nuovo di guardare al paesaggio costiero, non come sfondo, ma come protagonista di un progetto di sviluppo sostenibile.