Attualità
Il caso del castello di Donnafugata, Firrincieli: "Legalità, prudenza e rispetto per chi lavora"
Il consigliere comunale interviene dopo la denuncia relativa alla natura del rapporto tra le maestranze e l'ente di palazzo dell'Aquila
Il consigliere comunale Sergio Firrincieli
Alla luce del comunicato del Partito Democratico e delle dichiarazioni rese in conferenza stampa sulla gestione del castello di Donnafugata, ritengo doveroso intervenire come consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Ragusa.
A parlare è Sergio Firrincieli, che ribadisce la propria posizione personale sulle recenti polemiche riguardanti il sito culturale.
“Se quanto denunciato dovesse trovare riscontro, ci troveremmo di fronte a una situazione grave. Parlare di ‘volontariato’ laddove vi siano turnazioni, obblighi settimanali, registri di presenza e compensi orari privi di contributi e tutele significherebbe aggirare la normativa sul lavoro e mortificare la dignità delle persone. Su questo punto la nostra posizione è netta: il lavoro deve essere regolare, tutelato e conforme alle leggi nazionali.
Il Movimento 5 Stelle ha sempre sostenuto il salario minimo legale, il contrasto ai contratti precari e la lotta a ogni forma di lavoro grigio o nero.
Firrincieli richiama quindi a un atteggiamento istituzionale improntato alla responsabilità: “Siamo a poco più di un anno e mezzo dalla fine della legislatura, in un clima politico già fortemente segnato da divisioni. La vicenda del Castello ha esasperato il confronto e rischia di trasformarsi nell’ennesimo terreno di scontro ideologico, mentre ciò che serve è una soluzione concreta e giuridicamente solida”.
E mette in guardia da scelte affrettate: “L’annullamento immediato dei bandi triennali, pur comprensibile sul piano politico, comporterebbe conseguenze amministrative e gestionali che non possono essere sottovalutate, soprattutto in assenza di un quadro condiviso in Consiglio comunale. Decisioni strutturali e definitive sui modelli di gestione e sull’organizzazione del personale dovrebbero essere assunte da un’amministrazione che disponga di un mandato politico chiaro e di una maggioranza coesa, condizioni che oggi oggettivamente non si riscontrano”.
Da qui la proposta di una soluzione-ponte, di carattere tecnico e limitata nel tempo, per assicurare la continuità dei servizi culturali e sportivi, introdurre sin da subito correttivi a tutela della legalità sul lavoro, salvaguardare le posizioni di chi opera attualmente ed evitare scelte irreversibili che vincolino la prossima amministrazione su un modello di conduzione che, sottolinea, va discusso con trasparenza e in modo partecipato.
“In tal senso, appare opportuno demandare al dirigente competente la predisposizione di una proposta tecnica che consenta di arrivare a fine legislatura nel rispetto delle regole, prevedendo strumenti contrattuali conformi alla legge e pienamente tracciabili, anche in via transitoria”.
E aggiunge: “Sappiamo tutti che il castello genera entrate significative, quelle risorse devono essere utilizzate in modo corretto e trasparente. Ma proprio per questo serve una analisi puntuale dei numeri, degli equilibri di bilancio e delle responsabilità, non uno scontro che rischia di produrre ulteriori contenziosi o blocchi amministrativi”.
Infine, Firrincieli chiarisce il senso dell’iniziativa: “La nostra non è una posizione attendista, né una difesa dell’esistente. È una scelta di equilibrio: mettere subito in sicurezza la posizione dei lavoratori, ripristinare la piena legalità dove necessario e rinviare le decisioni strutturali alla prossima amministrazione, che – auspicabilmente – potrà affrontare il tema con un consenso più ampio e una visione di lungo periodo”.
E conclude: “Oggi servono legalità, prudenza e rispetto per chi lavora. Domani servirà una riforma organica e condivisa”.