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Attualità

Pozzallo e la crisi internazionale, il comitato Più Uno: "Preoccupati per i marittimi in giro per il mondo e per le loro famiglie"

"I nostri conterranei stanno operando in contesti diventati all'improvviso insicuri"

02 Marzo 2026, 10:50

"Il porto di Pozzallo resti un punto di forza per il territorio"

Una panoramica del porto di Pozzallo

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Il comitato “Più Uno Pozzallo” esprime profonda inquietudine per l’escalation della crisi internazionale seguita ai recenti attacchi in Iran, una fase che la comunità di Pozzallo vive con particolare apprensione.

Pozzallo e l’intero territorio ibleo sono storicamente legati al mare: occupazione marittima, logistica globale, filiere dell’energia e dell’impiantistica, oltre alle attività connesse ai traffici commerciali nel Mediterraneo e in Medio Oriente.

Numerosi lavoratori e professionisti originari della provincia risultano oggi impiegati in aree considerate a rischio o indirettamente coinvolte nell’inasprirsi delle tensioni militari.

Il comitato, in contatto costante con diverse famiglie del territorio, assicura piena solidarietà e si impegna a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni su ogni misura necessaria di tutela e sicurezza.

La politica e gli organismi competenti, si ribadisce, devono farsi carico innanzitutto delle persone: dei lavoratori all’estero, dei marittimi, dei tecnici specializzati, dei cooperanti e di tutti coloro che, spesso lontano da casa, contribuiscono allo sviluppo economico del Paese.

«In queste ore non parliamo di scenari geopolitici astratti, ma di volti, di famiglie, di padri e figli della nostra terra che lavorano in contesti improvvisamente diventati insicuri. Pozzallo è una comunità abituata a guardare il mare come opportunità, non come minaccia. Chiediamo responsabilità, diplomazia e tutela concreta per i nostri lavoratori: nessuno deve sentirsi solo quando è in gioco la propria sicurezza», dichiara Ennio Ammatuna, Coordinatore di Più Uno Pozzallo.

“Più Uno Pozzallo” invita pertanto le istituzioni ad agire con determinazione per favorire percorsi di de-escalation diplomatica, garantendo al contempo la massima protezione ai cittadini italiani presenti nelle aree interessate.

Il comitato continuerà a seguire da vicino l’evoluzione della situazione, mantenendo un filo diretto con le famiglie e promuovendo ogni iniziativa utile a sostenere chi vive con apprensione questa fase particolarmente delicata.