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Attualità

Ragusa, l'edilizia acrobatica sui costoni di largo San Paolo

Il vicesindaco Giuffrida illustra il tenore degli interventi di consolidamento in una zona a rischio

02 Marzo 2026, 14:01

Ragusa, l'edilizia acrobatica sui costoni di largo San Paolo

Edilizia acrobatica a San Paolo

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Ragusa sta vivendo una fase di trasformazione intensa, scandita da cantieri che avanzano in più punti della città e che, come sottolinea il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Gianni Giuffrida, stanno contribuendo a costruire “pezzo dopo pezzo” una realtà più moderna, sicura e funzionale. Le nuove scuole in realizzazione, il recupero del Teatro, gli interventi per la sicurezza stradale, il nuovo impianto sportivo polivalente e la ciclabile destinata a valorizzare il lungomare fino a Donnalucata rappresentano tasselli di un'unica visione: una Ragusa che cresce, si rinnova e investe sulla qualità della vita dei cittadini.

Ma accanto alle opere più visibili, c’è un fronte altrettanto cruciale su cui l’amministrazione sta intervenendo con decisione: quello della sicurezza dei versanti e della prevenzione del dissesto.

Giuffrida ricorda che non serve guardare a casi eclatanti come quello di Niscemi per comprendere quanto sia urgente mettere in sicurezza aree fragili del territorio.

Proprio in questi giorni è in corso un intervento di edilizia acrobatica sul costone di Largo San Paolo, un tratto particolarmente delicato che sovrasta sia l’area urbana sia il sentiero che dalla Vallata Santa Domenica conduce a Ibla. Operatori specializzati stanno lavorando in quota per consolidare la parete rocciosa e prevenire possibili smottamenti, un’azione ritenuta indispensabile per tutelare sia la parte superiore del costone sia quella sottostante, frequentata da residenti e visitatori.

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione e cura del territorio, che affianca la realizzazione di nuove infrastrutture alla salvaguardia del patrimonio naturale e storico. È un equilibrio complesso, ma necessario, che definisce la Ragusa del futuro: una città che cresce non solo costruendo, ma anche proteggendo ciò che ha.