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Tutta la verità sull'He Shou Wu: un segreto millenario per capelli perfetti o un rischio per la salute?

Un rimedio tradizionale cinese per i capelli: evidenze precliniche e potenzialità cosmetiche, ma attenzione al rischio di danno epatico e all'uso orale

02 Marzo 2026, 17:55

Tutta la verità sull'He Shou Wu: un segreto millenario per capelli perfetti o un rischio per la salute?

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Trovare ciocche di capelli nel lavandino è un'esperienza che unisce molti: la scienza ci ricorda che perdere fino a 100 capelli al giorno è fisiologico. Ma quando il diradamento diventa evidente, la ricerca di soluzioni si fa pressante. Tra i rimedi naturali più dibattuti del momento spicca il Polygonum Multiflorum, noto nella medicina tradizionale cinese come He Shou Wu o Fo‑ti.

Originaria della Cina, questa liana perenne viene storicamente impiegata in due varianti: cruda, nota per gli effetti lassativi, e "preparata" (spesso cotta con fagioli neri), usata come tonico. Il suo potenziale risiede in un mix di principi attivi, tra cui sali minerali, antrachinoni come l'emodina e lo stilbenoide TSG.

La ricerca preclinica in laboratorio offre segnali molto incoraggianti: test su modelli animali dimostrano che l'estratto può stimolare la fase di crescita del capello (anagen), aumentare la vitalità cellulare e persino proteggere i follicoli dallo stress legato al DHT, un ormone chiave nell'alopecia androgenetica. Inoltre, studi in vitro confermano un effetto pro‑melanogenico, giustificando la sua antica fama di radice in grado di "scurire" i fusti.

Tuttavia, prima di gridare al miracolo, la scienza impone prudenza: mancano trial clinici rigorosi sugli esseri umani che certifichino che l'He Shou Wu faccia ricrescere i capelli in modo clinicamente rilevante. I dermatologi consigliano di considerarlo un coadiuvante cosmetico, preferendo terapie con solide basi scientifiche come il minoxidil topico per affrontare le vere patologie.

Il nodo cruciale di questa radice è la sicurezza, specialmente per l'assunzione orale. Il database NIH‑LiverTox classifica l'He Shou Wu con un livello di evidenza "A" per danno epatico clinicamente manifesto, un rischio raro ma grave che ha spinto le autorità sanitarie, come l'australiana TGA, a imporre rigide etichette di avvertenza sui prodotti. L'emodina è tra le maggiori indiziate per questa tossicità epatica.

Come orientarsi, dunque, nella pratica? L'uso topico in shampoo e lozioni risulta decisamente più sicuro e privo di rischi sistemici, ottimo come "booster" per la cute, pur ricordando che potrebbe scurire progressivamente i riflessi chiari. L'uso orale (tisane o integratori) deve invece avvenire sotto stretta supervisione medica, prediligendo esclusivamente la radice "preparata" (zhi He Shou Wu) e certificata contro i contaminanti. È assolutamente da evitare in gravidanza, allattamento o in caso di patologie epatiche preesistenti.

Il ciclo vitale dei capelli è lento e richiede dai 3 ai 6 mesi per mostrare risposte ai trattamenti. L'He Shou Wu può far parte di una strategia anticaduta globale, ma la vera magia richiede sempre esami mirati, il parere di uno specialista e molta costanza.