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Il ping che fermò il Conclave: lo smartphone dimenticato nella Cappella Sistina durante l'elezione di Leone XIV

Un telefono dimenticato blocca per pochi istanti il Conclave: la Gendarmeria intercetta il segnale, le contromisure vaticane funzionano e Leone XIV viene eletto: il retroscena svelato in un libro

02 Marzo 2026, 18:11

Il ping che fermò il Conclave: lo smartphone dimenticato nella Cappella Sistina durante l'elezione di Leone XIV

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La Cappella Sistina, con i suoi affreschi secolari e le finestre oscurate, è da sempre il baluardo invalicabile della segretezza vaticana. Eppure, il 7 maggio 2025, pochi istanti prima della votazione iniziale del Conclave, un intruso digitale ha violato questo santuario di preghiera: un telefono cellulare.

L'incredibile retroscena è svelato nel libro "The Election of Pope Leo XIV" dei vaticanisti Gerard O’Connell ed Elisabetta Piqué, che ricostruisce puntualmente i giorni dell'elezione del primo Papa statunitense della storia. Mentre i 133 cardinali elettori si apprestavano a esprimere il loro voto, la Gendarmeria vaticana ha rilevato un'anomalia: un segnale radio attivo. I sofisticati sistemi di sicurezza e gli inibitori di segnale hanno captato la presenza del dispositivo, costringendo a un momentaneo e clamoroso stop dei lavori, facendo calare un gelido imbarazzo tra i presenti.

Non si è trattato di un complotto o di un tentativo di spionaggio, ma di un semplice e banale errore umano nell'era dei micro-dispositivi. Un porporato, descritto dalle fonti come molto anziano, disorientato e turbato dalla situazione, si è accorto improvvisamente di avere ancora in tasca il proprio telefono. Sfuggito ai rigidi controlli preliminari forse a causa della concitazione del momento e degli ampi abiti liturgici, lo smartphone non è mai stato usato per comunicare ed è stato immediatamente consegnato alle autorità, senza che scattassero provvedimenti o sanzioni canoniche contro il cardinale.

La segretezza del Conclave non è un vezzo cerimoniale, ma un obbligo giuridico e spirituale protetto dalla minaccia di scomunica latae sententiae per chi introduce device elettronici. Per garantire l'isolamento della Sistina, il Governatorato vaticano aveva schierato misure tecnologiche imponenti: spegnimento delle celle telefoniche in tutto il perimetro a partire dalle 15:00 del 7 maggio, impiego di inibitori di frequenza per creare una "bolla" elettromagnetica, vetri opacizzati, bonifiche anti-microspia e persino protocolli anti-drone coordinati con l'Italia per la no-fly zone.

Il fatto che il telefono dimenticato sia stato subito localizzato non rappresenta una falla, ma al contrario la prova che l'apparato di sicurezza ha funzionato in modo impeccabile, bloccando il rischio sul nascere.

Risolto rapidamente l'imprevisto, il rito ha ripreso il suo corso regolare. Dopo la fumata nera della prima sera, il pomeriggio dell'8 maggio 2025 è arrivata l'attesa fumata bianca. Con ben 108 voti, il cardinale Robert Francis Prevost è salito al soglio pontificio assumendo il nome di Leone XIV. La sua rapida elezione ha attirato un'attenzione mediatica globale senza precedenti, celebrando la novità assoluta di un pontefice americano.