la denuncia
Emergenza sulla Sp 24: buche killer e frane tra Piano Gatta e Realmonte
L'arteria del degrado tra fango e rifiuti: "Ho distrutto l'auto tornando dal Carnevale"
Devastata, impraticabile e pericolosa. La strada provinciale 24 che collega la zona del cimitero comunale di Piano Gatta con la Statale 115 e il territorio di Realmonte, attraverso le contrade Fauma, Due Ganee, Milione e Caruana, sotto gli abitati delle frazioni di Giardina Gallotti e Montaperto, è ridotta ad una gruviera. Il passaggio del ciclone Harry e le piogge intense delle settimane scorse ha fatto sprofondare il manto stradale in più punti. Addirittura in un tratto la strada è franata portandosi via anche una porzione del guardrail. A farne le spese negli ultimi giorni diversi automobilisti, costretti a fermarsi con i cerchioni spaccati o le ruote bucate, in alcuni casi letteralmente squarciate, a causa delle buche e del manto stradale dissestato presente lungo il tracciato. Più che buche si sono aperte delle vere e proprie voragini.
Tra i danneggiati anche un appartenente alle forze dell’ordine. «Sono arrabbiatissimo - racconta -. Stavo tornando dal Carnevale di Sciacca e con l’auto sono finito in una buca. Con il buio, all’incirca verso l’una della notte, non l’ho propria vista né era segnalata. Mi è costato il carro attrezzi e 200 euro per le riparazioni. Le condizioni di questa strada sono critiche». Va ancora peggio nei giorni di pioggia, con le buche nascoste dall'acqua alta. La strada colabrodo è percorsa quotidianamente da numerosi automobilisti, soprattutto pendolari, che per evitare i semafori collocati nei pressi del viadotto Re a Porto Empedocle e le file, utilizzano questa arteria secondaria. Servono interventi urgenti per il ripristino della sicurezza. Non solo buche e asfalto “killer” la Sp 24 da tempo è anche luogo di abbandono incondizionato di rifiuti di ogni genere, anche speciali, da parte di incivili. In uno spiazzo sono soliti abbandonare sacchetti pieni di immondizia, cassette con scarti di prodotti ittici e verdura, vestiario, cartoni e vecchi arredi.