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Attualità

Avis Modica, oltre 7.500 donazioni nel 2025

Presentati i risultati di una realtà in grande crescita

03 Marzo 2026, 00:24

Avis Modica, oltre 7.500 donazioni nel 2025

Da sinistra Stracquadanio, Hanna e Avola

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Oltre 7.500 donazioni, un indice ben al di sopra degli standard di riferimento e 435 nuovi iscritti: sono alcuni dei numeri presentati nel corso della 44esima Assemblea ordinaria dell’AVIS Comunale di Modica, che ieri, con una partecipazione significativa, ha fatto il consuntivo dell’attività 2025 e delineato le linee d’azione per il futuro.

Il quadro statistico conferma il momento favorevole dell’associazione: 7.529 donazioni complessive (+262 rispetto al 2024), 4.843 donatori attivi e un indice di donazione pari a 147,6 ogni mille abitanti, valore di gran lunga superiore al parametro OMS di 31,5. Un risultato che attesta la solidità di una comunità che ha fatto della donazione volontaria il proprio perno.

Ad aprire i lavori è stato il presidente Luca Hanna, affiancato dal segretario Rosario Avola, con un intervento centrato sul rinnovamento dell’organo direttivo, sulle iniziative portate a termine e su quelle in cantiere. “La nostra Associazione ha vissuto un ricambio sostanziale: su 15 consiglieri, ben 9 sono nuovi ingressi – ha sottolineato –. Questa contaminazione tra continuità e innovazione ha generato un gruppo ricco di energie fresche e competenze diversificate. I risultati che abbiamo presentato oggi non sono solo numeri, ma la prova che la fiducia dei donatori è solida e che la nostra comunità cresce. Guardiamo al futuro con l’obiettivo di confermare l’efficacia delle nostre azioni e migliorare costantemente il nostro impatto sul territorio, con un’attenzione speciale ai giovani, perché è in loro che risiede la speranza di un futuro solido per l’Avis”.

Il direttore sanitario, dott. Giovanni Stracquadanio, ha illustrato l’andamento della raccolta parlando di un vero e proprio “patto di salute” tra AVIS e donatori. “Il 2025 è stato un anno positivo: 262 donazioni in più rispetto al 2024, con un incremento significativo della raccolta di plasma e sangue intero. Questo successo si basa sulla fiducia che il donatore ripone nella sua AVIS, consapevole che il suo gesto è parte di un patrimonio di condivisione – ha evidenziato Stracquadanio –. Per il 2026 vogliamo ampliare la sala donazioni, potenziare le donazioni in aferesi e incrementare l’arruolamento dei donatori, soprattutto 18enni, grazie alla campagna di sensibilizzazione nelle scuole”.

A certificare la solidità gestionale è stata la relazione del tesoriere Roberto Chiaramonte e dell’Organo di Controllo, dott. Pietro Spadola, che hanno presentato un bilancio chiuso con un buon avanzo e un patrimonio netto rilevante. È stata rimarcata una gestione virtuosa e pienamente conforme alla normativa del Terzo Settore, con un assetto organizzativo-amministrativo adeguato e procedure di controllo interno efficaci.

Non sono mancati i saluti delle articolazioni provinciale e regionale. Il presidente provinciale AVIS, Salvatore Poidomani, ha offerto una lettura d’insieme dei risultati: “Oltre a fare l’analisi dell’attività, dei dati, dei punti di forza e di debolezza, dobbiamo sottolineare che nel 2025, in provincia di Ragusa, abbiamo ottenuto risultati importanti. Qualsiasi aumento è un buon segno. Anche la raccolta estiva è un dato emblematico: consolidiamo un dato fondamentale, rendendo l’estate un periodo normale, visto che in passato si dovevano fare appelli per portare la gente a donare”.

Per il Consiglio regionale Avis è intervenuto Franco Tona, che ha voluto mettere in risalto la specificità virtuosa del contesto modicano, senza celare le criticità nel resto dell’Isola. “All’Avis Modica vanno grandi complimenti. La nostra realtà non ha paragone con quello che accade nel resto della Sicilia. A parte qualche caso isolato – ha sottolineato – il resto della situazione è preoccupante, non solo dal punto di vista della raccolta ma anche da quello organizzativo. I risultati che otteniamo nel nostro territorio sono un’eccellenza di cui andare fieri”.

Tona ha quindi richiamato le sfide imminenti: “Il livello di formazione è cruciale: da qui al luglio 2027 dovremo adeguarci a una serie di norme europee. Ci sarà una riformulazione del sistema di raccolta e dovremo adeguarci a livello organizzativo e associativo. Sfide importanti che vedono Modica pronta a fare la propria parte”.

L’assemblea si è chiusa con uno sguardo prospettico e con la consegna di numerose benemerenze ai donatori che si sono distinti per impegno e continuità. Soddisfazione per i traguardi raggiunti e piena consapevolezza degli obiettivi che attendono il mondo della donazione: l’AVIS Modica c’è, e continua a donare vita e speranza.