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L’architettura come motore di sviluppo: Luigi Prestinenza Puglisi presenta il suo saggio

Venticinque anni di storia e metamorfosi. La rivoluzione Web e la rinascita dopo l'era delle archistar

03 Marzo 2026, 08:11

L’architettura come motore di sviluppo: Luigi Prestinenza Puglisi presenta il suo saggio

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L’architettura italiana gode di ottima salute, ma la sua guarigione è passata attraverso una profonda metamorfosi. È questa la tesi centrale di Luigi Prestinenza Puglisi, critico e storico di rilievo, che a Casa Sanfilippo, sede del Parco archeologico della Valle dei templi, ha presentato il suo ultimo saggio: “La storia dell’Architettura italiana dal 2000 a oggi”.

L'incontro, introdotto dal presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento Rino La Mendola, ha tracciato il bilancio di un quarto di secolo segnato da sfide epocali. Se all'inizio del millennio l'Italia sembrava schiacciata dallo strapotere dei progettisti stranieri e dal fenomeno mediatico delle "archistar", oggi il panorama è mutato. "Abbiamo compreso come controbattere", ha spiegato l'autore, sottolineando come i progettisti italiani abbiano sviluppato una linea propria, liberandosi da inibizioni e vecchi complessi di inferiorità.

Il web rompe gli equilibri accademici

Uno dei punti di rottura più significativi riguarda il rapporto tra professione e accademia. La Mendola ha evidenziato come l'avvento del digitale e dei social media abbia scardinato le gerarchie tradizionali: l’architettura d’élite non è più un club esclusivo per accademici, ma un campo aperto ai liberi professionisti che sanno comunicare il valore sociale delle proprie opere.

Un dibattito a più voci

Il dibattito, che ha visto la partecipazione di docenti come Maurizio Oddo, Antonino Margagliotta e Renata Prescia, insieme a professionisti del calibro di Lillo Giglia, ha confermato l'importanza di intendere il progetto non solo come estetica. Come ricordato dal sindaco Miccichè e da Pietro Fiaccabrino (Fondazione Architetti nel Mediterraneo), l'architettura oggi è un motore di sviluppo territoriale a 360 gradi, capace di ridefinire l'identità stessa delle nostre città.