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Comiso in lutto: addio al "gigante buono" Vicé Scamporrino

Aveva 66 anni ed era conosciuto perché per decenni aveva condotto il Cristo risorto durante la Pasqua casmenea

05 Marzo 2026, 16:22

16:27

Comiso in lutto: addio al "gigante buono" Vicé Scamporrino

Vincenzo Scamporrino

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Vincenzo Scamporrino aveva 66 anni e per tutti, a Comiso, era semplicemente Vicè. Un nome che bastava da solo a evocare una figura buona, solida, parte integrante della vita cittadina e soprattutto della Pasqua comisana. La sua morte, avvenuta nella notte dopo mesi di sofferenza, lascia un vuoto che non è solo affettivo, ma profondamente simbolico.

La figura centrale della Pasqua comisana
Per oltre quarant’anni Vicè è stato il portatore storico del simulacro di Gesù Risorto, l’uomo che guidava il carro e occupava la posizione più impegnativa: quella ai piedi della statua. Con le braccia aperte e le spalle larghe sorreggeva le due sbarre di legno, ma soprattutto offriva stabilità al bambino vestito da angelo, che durante la processione siede ai piedi del Risorto. Era un gesto di forza e delicatezza insieme: il piccolo poggiava i piedi sulle sue spalle, certo di trovare equilibrio e sicurezza. Per un’intera giornata, ogni anno, Vicè diventava parte viva del rito, un punto fermo della tradizione.

L’incidente e il declino
Nella vita di tutti i giorni era un benzinaio, uno degli ultimi rimasti nel centro abitato di Comiso. A dicembre, mentre attraversava via Generale Amato, proprio davanti alla pompa che gestiva, era stato investito. Da quel momento il “gigante buono”, come molti lo chiamavano, non si era più ripreso. Le conseguenze dell’incidente, sommate ad altre patologie, avevano progressivamente aggravato il suo stato fino alla scomparsa. Da allora il distributore è rimasto chiuso. Sulla vetrata, un cartello scritto a mano recita ancora “Torno subito”: un gesto affettuoso di chi sperava davvero che Vicè potesse tornare al suo posto.

La famiglia e l’eredità affettiva
Vicè lascia la moglie Patrizia, originaria di Catania, e due figli: Sebastiano e Adriana. Quest’ultima vive in Spagna, mentre Sebastiano, ordinato sacerdote nell’ottobre 2023, è oggi viceparroco nella parrocchia di San Giovanni Battista a San Giovanni La Punta. Insegna anche al Liceo scientifico Galileo Galilei di Catania e in altri istituti superiori. Una famiglia unita, che in questi mesi ha vissuto con discrezione e dignità un dolore condiviso da un’intera comunità.

Un vuoto che parla di identità
La morte di Vicè non è solo la perdita di un uomo stimato e benvoluto. È la scomparsa di un pezzo di memoria collettiva, di un volto che per decenni ha incarnato la continuità di un rito, la forza tranquilla della tradizione, la bellezza delle cose semplici che tengono insieme una comunità.