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Modica, illustrate le ragioni del "No" nell'iniziativa ospitata a Torre del Sud

Tra gli ospiti il segretario regionale Cgil Sicilia Alfio Mannino, il giudice civile Antonio Pianoforte e il magistrato di Cassazione Bruno Giordano

06 Marzo 2026, 00:21

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Modica, illustrate le ragioni del "No" nell'iniziativa ospitata a Torre del Sud

Un momento dell'appuntamento tenutosi a Modica

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Sala gremita e attenzione costante hanno caratterizzato l’appuntamento pubblico “Le ragioni del No”, andato in scena mercoledì sera a Modica, negli spazi di Torre del Sud, su iniziativa del comitato della società civile contrario al referendum costituzionale.

In vista della consultazione del 22 e 23 marzo 2026, si sono confrontati relatori di primo piano: Bruno Giordano, magistrato di Cassazione, Alfio Mannino, segretario generale della CGIL Sicilia, e Antonio Pianoforte, giudice civile.

A condurre il dibattito, con una formula agile e non convenzionale scandita da domande secche e interventi brevi, è stata la giornalista Marianna Triberio, scelta stilistica apprezzata sia dalla platea sia dagli stessi ospiti.

La serata ha registrato un’adesione significativa, segno di quanto la riforma della giustizia e le sue ricadute sull’assetto istituzionale interessino i cittadini.

Al centro degli interventi, le ragioni del No: secondo i relatori, il progetto di revisione non incide sui nodi strutturali che rallentano il sistema giudiziario.

È stato ribadito che la durata dei processi non dipende da un diverso disegno costituzionale, bensì dalla mancanza di risorse, personale e infrastrutture.

In assenza di investimenti mirati negli organici e nei servizi, è stato osservato, nessuna modifica istituzionale potrà realmente velocizzare i procedimenti.

Un ulteriore profilo critico riguarda la creazione di nuovi organismi con oneri aggiuntivi, quantificati in circa 120 milioni di euro l’anno: fondi che, a giudizio dei partecipanti, sarebbe più opportuno destinare al potenziamento degli uffici giudiziari, alle assunzioni e al miglioramento delle condizioni operative dei tribunali.

Particolare attenzione è stata infine riservata ai principi di autonomia e indipendenza della magistratura, ritenuti potenzialmente vulnerabili di fronte a meccanismi che potrebbero esporre l’ordine giudiziario a maggiori condizionamenti politici.

L’iniziativa si è configurata come un momento di informazione e approfondimento civico, utile a offrire strumenti di valutazione in vista del voto referendario.

Hanno preso parte alla serata, oltre alla CGIL Ragusa, la Scuola di Formazione Virgilio Failla di Modica, il Centro Studi Feliciano Rossitto di Ragusa, la Scuola dei Beni Comuni, Auser Modica, la Scuola Servizi Sociali di Modica, il Movimento Difesa del Cittadino e l’associazione Bedda Ciao.