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Comiso ha salutato il suo Vicè: folla commossa ai funerali di Scamporrino

Questa mattina l'intera città si è stretta attorno alla famiglia per rendere onore al "gigante buono"

07 Marzo 2026, 18:14

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Comiso ha salutato il suo Vicè: folla commossa ai funerali di Scamporrino

Il momento dell'ingresso del feretro nella basilica dell'Annunziata

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Si è stretta in un abbraccio silenzioso e composto la comunità dell’Annunziata, assieme al resto della città, questa mattina, per dare l’ultimo saluto a Vincenzo Scamporrino, per tutti semplicemente Vicé. I funerali, celebrati alle 11.30 nella basilica Maria SS. Annunziata, hanno visto una partecipazione straordinaria, segno tangibile dell’affetto e della stima che la città nutriva per lui.

A concelebrare il rito sono stati i vescovi di Ragusa e Catania, mons. Giuseppe La Placa e mons. Luigi Renna, insieme al figlio di Vincenzo, don Sebastiano Scamporrino, vice parroco a San Giovanni La Punta. Una celebrazione intensa, segnata da momenti di profonda emozione.

Una morte che ha scosso la città
Scamporrino, 66 anni, era morto giovedì scorso all’ospedale “Guzzardi” di Vittoria. Gestiva una pompa di benzina, luogo in cui, lo scorso dicembre, era stato investito a pochi passi dall’ingresso. L’incidente gli aveva provocato una grave frattura alle gambe, ma non ferite considerate letali. A complicare il quadro clinico è stata invece un’infezione batterica, che nel tempo ha aggravato le sue condizioni fino al peggioramento degli ultimi giorni.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, lasciando sgomenta l’intera città. Vicé era una presenza familiare, un uomo buono, generoso, sempre pronto a regalare una battuta e un sorriso.

Il gigante buono dell’Annunziata
Per cinquant’anni, durante la processione di Pasqua, la sua figura massiccia e rassicurante era stata il fulcro della vara del Cristo Risorto. Ne guidava i movimenti con naturale autorevolezza, diventando un punto di riferimento per tutti i portatori e per la comunità.

La sua vita era intrecciata con quella del quartiere e della città: dirigente e direttore sportivo dell’Olympia Comiso, donatore Avis, amico di tanti, sempre disponibile e cordiale. Una di quelle persone che fanno parte del paesaggio umano di una comunità, e la cui assenza lascia un vuoto difficile da colmare.

Il cordoglio della comunità
In basilica, questa mattina, il dolore era palpabile. Numerosi i fedeli, gli amici, i volontari, gli sportivi, i parrocchiani dell’Annunziata. Tutti uniti nel ricordo di un uomo semplice e autentico, che ha saputo farsi voler bene senza clamori.

Accanto al feretro, la moglie Patrizia e i figli Adriana e Sebastiano hanno ricevuto l’abbraccio affettuoso della città. Un abbraccio che continuerà anche nei prossimi giorni, perché la memoria di Vicé resterà viva nelle storie, nei gesti, nelle tradizioni che ha contribuito a custodire.