via libera della Giunta
Sciacca Capitale Italiana del Libro 2027? L’azzardo di Termine per rilanciare turismo e investimenti
Il dossier di candidatura sarà presentato al Ministero nelle prossime settimane
La città termale si candida ufficialmente al titolo di Capitale italiana del libro 2027. La Giunta presieduta da Fabio Termine ha approvato l’atto di indirizzo che avvia il percorso per trasformare la città in un laboratorio culturale capace di valorizzare la lettura, la filiera editoriale locale e il patrimonio identitario del territorio.
«Una scelta – si legge nell'atto deliberativo - motivata dalla volontà di cogliere un’opportunità nazionale che potrebbe portare visibilità, investimenti e un significativo ritorno turistico».
Il bando del ministero della Cultura mette infatti in palio un contributo di circa 500mila euro per la città vincitrice, oltre a un anno di programmazione culturale di rilievo nazionale. Per Sciacca, che già qualche anno fa con il riconoscimento di “Città che legge” ha puntato con decisione sulla rigenerazione culturale, si tratta di una sfida per fare della cultura un motore di sviluppo economico e sociale.
Un obiettivo ambizioso, di non facile realizzazione, ma possibile, anche per la presenza in città dello storico evento “Letterando in Fest”.
La candidatura richiede un dossier articolato che comprende progetto culturale, piano economico, indicatori di impatto, strategie di comunicazione. Già avviato l'iter delle procedure per affidare a professionisti esterni la redazione del progetto.
«Non partecipare – dice l'amministrazione - significherebbe perdere una grande occasione, con ricadute negative per l’immagine e le prospettive di crescita della città».
La Giunta ha infatti sottolineato che la candidatura rappresenta una «opportunità indifferibile e urgente», capace di generare benefici concreti: incremento dei flussi turistici, eventi culturali di richiamo, attivazione di reti con editori, autori, scuole, associazioni e operatori del settore.
Per sostenere il progetto, l'Amministrazione ha previsto una riallocazione di risorse interne, destinando fondi alla promozione culturale della città.