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A Ispica l'architettura delle luci esalta i monumenti più suggestivi

Leontini e Dibenedetto: "E' stato un lavoro di squadra che ha premiato un po' tutti"

08 Marzo 2026, 00:17

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A Ispica l'architettura delle luci esalta i monumenti più suggestivi

Uno dei palazzi ispicesi con la nuova illuminazione

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Tra le priorità dell’Amministrazione Leontini spicca la cosiddetta “architettura delle luci”. Negli ultimi due anni si è scelto di investire nell’illuminazione artistica per valorizzare il patrimonio architettonico cittadino e incrementare la sicurezza degli spazi di aggregazione.

Dopo l’accensione del nuovo impianto alla Basilica della Ss. Annunziata, è arrivato il turno della facciata, del sagrato e del campanile della Basilica Monumentale di Santa Maria Maggiore, nonché del Palazzo Bruno Alfieri in Piazza Unità d’Italia.

L’iniziativa, scaturita da un confronto tra l’assessore Dibenedetto, il consigliere Carmelo Oddo e il dott. Giuseppe Pluchinotta, è il risultato di una collaborazione istituzionale che ha visto da un lato l’interessamento dell’on. Ignazio Abbate presso la Regione Siciliana e, dall’altro, il lavoro congiunto degli uffici comunali e dell’Amministrazione Leontini.

Il risultato finale è sicuramente eccellente – chiariscono dal Comune – Per questo desideriamo dare il meritato plauso a tutti gli attori di questo progetto, iniziando dal Soprintendente Antonio De Marco, per i preziosi suggerimenti forniti già in sede progettuale, la capo settore D.ssa Lucia Roccuzzo, il RUP Geom. Salvatore Nigito, il progettista Geom. Giuseppe Caschetto, collaborato dall’Energy Manager Ing. Alfredo Genovese e il suo prezioso collaboratore Luca Adamo, la Ditta Massimo Spatola, ispicese, che ha realizzato i lavori con grande professionalità e passione.

Questo ulteriore tassello si aggiunge al lavoro già fatto dalla nostra Amministrazione, con altri fondi extra comunali, per illuminare la facciata della Chiesa Madre, la Piazza Stornello, l’area attrezzata Brancati, la Piazza San Giuseppe e la sede Municipale di Palazzo Bruno di Belmonte. Tutti ricordiamo questi luoghi al buio e spesso luoghi di vivacchio. Continuiamo a lavorare per avere una Città più bella e, luoghi di aggregazione, più sicuri”.