Attualità
Ragusa, i sindacati chiedono risposte sulla polizia locale
Presentata una piattaforma di rivendicazioni sulle principali criticità che gli operatori vivono quotidianamente
Le segreterie territoriali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa, Cse Flpl e Silpol hanno reso noto l’esito dell’assemblea del personale della polizia locale di Ragusa, svoltasi il 6 marzo 2026 con un’ampia partecipazione.
Un documento è stato inviato al sindaco, all’assessore alla Polizia locale, ai capigruppo consiliari, al segretario generale e ai dirigenti competenti per illustrare le principali criticità che gli operatori affrontano quotidianamente.
Tra le priorità emerse figura la tutela del personale più anziano, con la proposta di un’esenzione volontaria dai servizi esterni al compimento dei 60 anni.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre chiesto il ripristino dei fondi previsti dalla L.R. 17/1990 e una comunicazione più trasparente sui progetti di miglioramento dei servizi, spesso conosciuti dai dipendenti soltanto attraverso i prospetti paga.
È stata segnalata, inoltre, l’irregolarità nell’erogazione del salario accessorio, con la richiesta di garantire maggiore continuità nella costituzione del Fondo delle risorse decentrate.
I sindacati hanno richiamato l’attenzione anche sulla mancata applicazione delle norme in materia di formazione obbligatoria e dotazioni di autodifesa, sollecitando l’adozione di un piano formativo permanente.
Sul fronte delle dotazioni e delle infrastrutture, è stato denunciato il grave stato di vetustà dei veicoli di servizio, molti dei quali in uso da oltre vent’anni.
Criticità sono state riscontrate anche nei locali del comando e dell’autoparco, dove si registrano problemi igienico-sanitari e carenze nei sistemi di sicurezza, aggravate dall’intrusione avvenuta nel dicembre 2023.
Ulteriori problematiche riguardano le forniture di vestiario di servizio, la richiesta di chiarimenti sull’eventuale istituzione di un nuovo distaccamento a Donnafugata e la marcata obsolescenza dei sistemi informatici, che rallenta le attività di accertamento e crea disagi all’utenza.
Per affrontare il quadro complessivo, le organizzazioni sindacali chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico permanente e la convocazione urgente di un incontro con il dirigente comandante e l’Amministrazione comunale.
In assenza di riscontri, il personale si riserva di valutare ulteriori iniziative sindacali previste dalla normativa vigente.