Attualità
Giarratana, la discesa del simulacro ha dato il via ai festeggiamenti in onore di San Giuseppe
L'appuntamento religioso è stato come sempre seguito dai devoti e dai fedeli in chiesa Madre
La discesa del simulacro di San Giuseppe nella Chiesa Madre di Giarratana ha restituito al paese uno dei momenti più identitari: un rito che, di anno in anno, rinsalda il profondo legame tra la comunità e il Patriarca. Il parroco, don Franco Ottone, con il comitato dei festeggiamenti ricostituito per l’occasione, ha guidato un appuntamento che travalica la sola dimensione liturgica per farsi esperienza emotiva, corale, quasi familiare.
Le campane a festa, i 19 colpi a cannone e l’attesa composta dei fedeli hanno composto quell’atmosfera sospesa che precede i gesti più solenni.
Quando il simulacro è stato deposto sull’altare maggiore, dopo la discesa dalla nicchia, la chiesa si è riempita di un entusiasmo intenso e riconoscente, come se l’intero paese avesse trattenuto il respiro per accogliere un padre che ritorna.
Da questo momento si apre il cammino spirituale che accompagnerà Giarratana nei giorni successivi: un percorso di preghiera, meditazione e celebrazioni guidate da diversi sacerdoti della diocesi, ciascuno chiamato a offrire una riflessione sul volto umano e spirituale di San Giuseppe.
Oggi, lunedì 9 marzo, la comunità vivrà un nuovo momento di raccoglimento con il Rosario, la coroncina e il canto delle litanie alle 17.30; alle 18 seguirà la santa messa presieduta da don Mauro Nicosia, che guiderà i fedeli in una meditazione su San Giuseppe come modello di fede, figura silenziosa ma determinante nella storia della salvezza.
Domani, martedì 10 marzo, alla stessa ora, il Rosario e le preghiere introdurranno l’eucaristia presieduta da don Salvatore Giaquinta, che approfondirà il tema di San Giuseppe quale uomo di preghiera, capace di ascolto e discernimento anche nei frangenti più complessi della sua vita.
Mercoledì 11 marzo, dopo il Rosario e le litanie delle 17.30, la santa messa delle 18 sarà presieduta da don Giuseppe Russelli, che offrirà una riflessione su San Giuseppe uomo giusto, custode discreto e saldo, esempio di rettitudine e dedizione quotidiana.
Tre giorni che preparano il cuore della festa e che già restituiscono alla comunità il senso più autentico di questa tradizione: un cammino condiviso, un popolo che si ritrova attorno al Patriarca, una fede che continua a parlare con voce viva.