10 marzo 2026 - Aggiornato alle 20:31
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Attualità

Ristori per il ciclone Harry, l'on. Abbate: "In provincia di Ragusa la documentazione è carente"

Il deputato regionale invita i titolari delle imprese danneggiate a integrare il materiale inviato

10 Marzo 2026, 17:25

17:30

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Un segnale di ripartenza atteso e fondamentale per il nostro tessuto produttivo. Con queste parole l’onorevole Ignazio Abbate commenta l’approvazione del D.D.G. n. 531 del 03/03/2026, che ufficializza l’elenco delle imprese ammesse al contributo per la pronta riattivazione delle attività economiche colpite dagli eventi calamitosi.

Dall’analisi del provvedimento regionale emerge un dato rilevante per il territorio ibleo: sono 62 le aziende della provincia di Ragusa che hanno superato positivamente l’istruttoria e risultano beneficiarie del sostegno da 20 mila euro, immediatamente utilizzabile e destinato esclusivamente alla ripartenza dopo la calamità naturale.

“Il fatto che ben 62 realtà produttive della provincia di Ragusa siano state ammesse al finanziamento – spiega l’on. Abbate – conferma quanto fosse urgente intervenire per ristorare i danni subiti da fango e detriti. Però, con grande preoccupazione, devo rilevare che ad oggi nessuna di queste 62 imprese ha ricevuto l’aiuto economico. E il motivo è semplice: la documentazione dei comuni iblei risulta incompleta. Un aspetto tecnico cruciale previsto dall’Art. 2 del decreto, necessario per sbloccare effettivamente i fondi: molte istanze, pur essendo ammesse, risultano ‘incomplete’ nella sezione di competenza comunale (il cosiddetto Modello C1).

“Lancio un appello ai titolari delle aziende iblee, ma non solo, e ai loro consulenti: verificate se la vostra domanda è completa del timbro e del protocollo del Comune. Nello specifico, va completata l’Appendice 1 – In caso di evento alluvionale. ”

Le imprese possono procedere in due modi:

- Acquisizione diretta: il richiedente può recarsi presso gli uffici comunali competenti per l’apposizione di timbro e protocollo, inviando poi tutta la documentazione via PEC all’indirizzo contributiciclonefrana@pec.irfis.it.

- Acquisizione indiretta: attendere che il Dipartimento Attività Produttive inoltri la documentazione ai Comuni, che provvederanno successivamente alla restituzione formale.

“Consiglio la via della trasmissione diretta per accelerare i tempi – conclude il presidente della I Commissione Affari –. La politica ha fatto la sua parte stanziando le risorse e per questo voglio sottolineare l’egregio lavoro svolto dall’assessore Tamajo e dal dirigente generale Cartabellotta. Bisogna però accelerare sulle pratiche ancora inevase perché incomplete. ”